COMUNICATO STAMPA
LARINO. “L’interruzione del servizio idrico nel Comune frentano è un annoso problema. Da tempo immemore, i cittadini sono abituati, soprattutto durante i mesi estivi, a fare i conti con le chiusure serali e notturne programmate, a cui vanno aggiunte quelle dovute a rotture improvvise della rete.
Va però segnalato un ulteriore peggioramento, visto che durante l’inverno appena trascorso, e ancora in questi giorni, molti sono stati i disagi causati da sospensioni dell’erogazione, concentrate soprattutto in alcune contrade, in seguito a guasti imprevisti che moltiplicano i disagi in presenza di piccoli e grandi allevamenti.
Una situazione che qualche anno fa, durante il primo mandato del sindaco Puchetti, sembrava aver trovato una soluzione definitiva con l’allaccio al Molisano Centrale, costato al Comune intorno ai 100.000 euro, che avrebbe dovuto risolvere il problema, offrendo al contempo acqua purissima di sorgente, quindi anche buona da bere. Purtroppo, l’entusiasmo è stato spento sul nascere perché, dopo poco tempo, a quanto detto all’epoca dall’amministrazione, la rottura di una pompa aveva portato a chiusure anche prolungate.
Analizzando a fondo il problema, la minoranza ha sempre sollevato una questione importante, cioè quella relativa alle cattive condizioni della rete idrica comunale, che necessita di continue riparazioni e, quindi, andrebbe sostituita.
In conclusione, è vero che la siccità dovuta alle scarse precipitazioni richiede la sospensione del servizio per permettere il riempimento dei serbatoi, è vero, come più volte sostenuto dall’amministrazione attraverso il servizio di messaggistica, che si fa un uso improprio dell’acqua, in particolar modo in alcune zone, ma è anche vero che, nella maggior parte dei casi, l’acqua viene chiusa a causa di falle nella conduttura, che andrebbe rinnovata anche per evitare gli sprechi dovuti alle tantissime perdite di un impianto ormai ridotto a un colabrodo.
Un intervento necessario e urgente, perché non tutti i cittadini possono munirsi di autoclave o cisterne per le scorte d’acqua, situazione ancor più delicata quando si tratta di anziani e persone disabili, che rappresentano la parte di popolazione più fragile.
Fermo restando il fatto che nessuno è obbligato a istallare un impianto per far fronte alle mancanze di un servizio pubblico non adeguato.
Un bene così prezioso come l’acqua, in alcune condizioni fisiche, fa la differenza. Si chiede all’amministrazione Puchetti di fare le dovute riflessioni e giungere, davvero, a una soluzione definitiva”.














