MONTORIO NEI FRENTANI. Si sono ormai conclusi i festeggiamenti del Santo patrono, san Costanzo Martire, e del compatrono sant’Antonio da Padova a Montorio nei Frentani. Quest’anno, in occasione del Giubileo, c’è stata l’ostensione del Corpo del Santo Martire che ha attratto numerosi fedeli e reso più intensi i festeggiamenti. Sono stati portati in processione le dodici statue di santi che arricchiscono la chiesa Santa Maria Assunta di Montorio. Chiediamo a Giannicola Belpulsi che ha organizzato e coordinato le squadre che hanno portato in processione le belle e antiche statue, un resoconto degli eventi.
Ho avuto l’onore di organizzare gli oltre centoventi portatori delle statue dei santi. In pratica ci sono voluti più di due mesi per assegnare ciascun portatore ad ogni statua, organizzandoli in base alla forza e alla loro altezza. La risposta è stata corale, nessuno si è tirato indietro. Abbiamo avuto la gioia di avere con noi anche i portatori di san Rocco provenienti da Montelongo. L’emozione dei fedeli nel vedere i santi uscire dalla chiesa è stata davvero grande.
I festeggiamenti sono iniziati il 31 maggio con la fiaccolata partita da contrada San Mauro e con l’ostensione delle reliquie di San Costanzo, custodite nell’urna posta sotto l’altare maggiore. Nei giorni a seguire c’è stata la recita del santo Rosario. Il 10 giugno la serata è stata allietata dal gruppo musicale “Tarantula Garganica” il giorno undici si sono tenuti i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio da Padova con la messa concelebrata da don Fernando Manna e dal parroco don Giovanni Licursi per poi proseguire con la processione in onore del santo per le vie di Montorio. Nel pomeriggio si è tenuto il concerto della banda musicale di Bracigliano. La sera, alle 22.00, è iniziato il concerto di Eugenio Bennato alla presenza di un folto pubblico. L’artista ha toccato con i suoi noti brani i temi legati alla realizzazione dell’unità d’Italia, sarebbe meglio dire dell’annessione del regno delle due Sicilie al regno sabaudo.
Il giorno dodici, dedicato ai festeggiamenti per San Costanzo Martire, è iniziato con il percorso del complesso bandistico “Città di Conversano” che, suonando le note marce, ha percorso le vie del paese. La santa Messa è stata celebrata da S.E. mons. Claudio Palumbo insieme a don Fernando e don Giovanni alla presenza dei vertici dell’Arma dei Carabinieri di Larino e dei Sindaci di Montorio e Montelongo, del vice Sindaco di Larino, del Presidente della Provincia e con la partecipazione di numerosi fedeli provenienti anche dall’America. Subito dopo è iniziata la suggestiva processione per le strade di Montorio con le dodici statue seguite dall’urna contenenti le reliquie del santo Patrono. La festa si è conclusa la sera con il concerto bandistico e i fuochi pirotecnici.
Perché si è tenuta la fiaccolata la sera del 31 maggio?
Nel libro “San Costanzo culto e devozione a Montorio nei secc. XVIII e XIX”, scritto dal prof. Renato Cavallaro e dal dott. Angelino De Luca (edito dall’associazione turistica Pro Montorio, da un’idea di Andrea Albino e Guido Vincelli) è riportato il brano tratto da uno scritto del notaio Giovanelli che, nel raccontare l’arrivo a Montorio delle Reliquie scrive: “…all’avvicinarsi del convoglio, una processione partì da Montorio: era composta da 10 sacerdoti, 48 paranze di confratelli della Venerabile Congregazione della Morte, ed una quantità di verginelle, e tutto il popolo uomini e donne, vecchi e figlioli, tutti muniti di torce ed a piedi nudi. L’incontro avvenne un miglio fuori dal paese, in località San Mauro…. “La fiaccolata con il carro trainato da una coppia di buoi vuole far rivivere l’arrivo delle Reliquie così come è stato raccontato dal notaio Giovannelli. L’Urna contenente la sacra reliquia verrà riposizionata sotto l’altare maggiore in occasione della festa di sant’Antonio che si svolgerà la terza domenica di ottobre.
Quando ci sarà di nuovo l’ostensione delle Reliquie di san Costanzo?
Sicuramente in occasione del prossimo Giubileo straordinario nel 2033 indetto per celebrare il bimillenario della Redenzione.
Vogliamo ringraziare i membri del comitato feste?
Si certamente. Un gran lavoro è stato fatto da Nicola Paulozza, Maria Fasciano, Giuseppina Greco, Costanzo Iamonico e Fabio Ponte, sotto la guida di don Giovanni e l’aiuto di don Fernando. Grazie a loro la festa ha avuto il successo che meritava.



















