Un documentario, frutto del lavoro di Francesco D’Imperio, di Elisa Tozzi, Paola D’Annessa e Pasquale D’Imperio durato ben quattro anni e realizzato grazie all’associazione dei casacalendesi di Montreal.
CASACALENDA. Da un progetto dell’amico Francesco D’Imperio e di Elisa Tozzi e Paola D’Annessa, per la regia di Pasquale D’Imperio ed in collaborazione con l’Associazione Casacalendese di Montreal, nasce il documentario “Il Campo Seminato”: un insieme di racconti reciprocamente collegati da un luogo, Casacalenda, e da un tempo, il secolo scorso. Il documentario verrà presentato il 12 agosto 2025 a Casacalenda in Piazza casacalendesi nel mondo, a partire dalle ore 21:00.
Un lavoro che nasce dalla volontà di narrare non solo la mera cronaca di eventi storici e sociali testimoniati da chi li ha vissuti in prima persona, ma anche di offrire elementi di riflessione sul nostro passato per comprendere meglio il presente e le sue contraddizioni.

“Il Campo Seminato” – spiega D’Imperio – è anche una celebrazione dei nostri concittadini che, sparsi per il mondo o residenti, hanno dimostrato coraggio, determinazione e dedizione verso le generazioni successive, contribuendo a costruire il benessere di cui oggi godiamo e le garanzie che, talvolta, diamo per scontate o sprechiamo. Ogni storia raccontata è una storia eccezionale. L’emigrazione e la guerra, la povertà e la fame, il lavoro e i sacrifici, e infine il riscatto e la consapevolezza di aver finalmente vinto sulla guerra e la miseria, sulla fame e la fatica, sulla lontananza dalla propria terra e dai propri affetti.
Storie che, ascoltate a 60, 70, 80 anni di distanza, sembrano non appartenerci più — eppure, la voce di chi le racconta è quella dei nostri nonni, dei nostri genitori, della nostra gente. Così come i luoghi descritti: la stazione, la piazza, la chiesa, i vicoli, le case. Sono gli stessi che ancora oggi esistono e frequentiamo, ma che nelle testimonianze raccolte appaiono brulicare di vita, di personaggi, di attività e odori, di urla di bambini e chiacchiere sui marciapiedi. L’immagine di una realtà piena di umanità composita e chiassosa, lontana da quella odierna, spesso vuota e silenziosa.
Il Campo Seminato è un documentario nell’accezione più autentica del termine: il tentativo, cioè, di dare ai fatti che si vogliono approfondire (l’emigrazione, la guerra e il dopoguerra, il boom economico, ecc.) la rappresentazione più vicina possibile alla realtà, perché non filtrata né interpretata, ma semplicemente raccontata da chi, attraverso la propria significativa esperienza personale, ne è stato testimone e protagonista. È un progetto che vuole preservare l’identità della nostra terra attraverso la memoria storica dei singoli, delle loro vicende umane e personali che, sommate tra loro e “reciprocamente collegate”, ne delineano la rappresentazione più intima e autentica.
Per tali ragioni da questa esperienza nasce l’dea di un “Archivio Visivo delle molisane e dei molisani” una sorta di contenitore documentale in cui raccogliere, metodicamente, attraverso la viva voce e la diretta testimonianza, le storie ordinarie e straordinarie delle donne e degli uomini della nostra terra. Il Molise, e la sua storia recente, raccontato attraverso le vite dei molisani. Un esperimento unico nel suo genere, capace di restituire, ne siamo certi, nuovi e più chiari riferimenti a tutti coloro che hanno voglia di definire, o ridefinire, la nostra identità storica, economica, politica e civile.
Ad introdurre il video la sera del 12 agosto sarà lo storico e scrittore Antonio D’Ambrosio, con una prolusione sui temi dell’emigrazione e della condizione sociale, economica e civile del Molise nella prima metà del secolo scorso.




















