CARUNCHIO. Dopo i due appuntamenti di Poggio Sannita, il D’Onofrio Organ Festival fa tappa a Carunchio, dove risuonerà il meraviglioso Principalone del 1775, uno degli organi D’Onofrio più grandi esistenti e funzionanti, gemello degli strumenti di SAN Martino in Pensilis e Capracotta. L’evento si svolgerà il 29 agosto 2025 alle ore 19.00 nella splendida cornice della chiesa di San Giovanni Battista, edificio storico situato in posizione dominante nel centro più antico del paese, adiacente al castello.
Entrati nel tempio sacro, l’opera artistica che risalta all’occhio è proprio la cantoria e l’imponente Organo a canne Francesco – Pasquale D’Onofrio, posizionato dietro l’altare maggiore! In realtà, lo strumento era posto sulla bussola (portale d’ingresso della chiesa) solo nel 1792 il corpo fonico con tutta la cassa lignea fu traslato nella posizione attuale in modo da salvarlo dai fulmini che avevano già bersagliato più volte la chiesa. L’organo, perfettamente funzionante, grazie al restauro della ditta Inzoli di Crema – CR nel lontano 1998, risuonerà sotto le raffinate mani del Maestro Giovanni Petrone, docente di Organo e di Teoria, Ritmica e Percezione Musicale al conservatorio statale di Musica “F. Torrefranca” di Vibo Valentia, nonché direttore artistico del Festival. La musica organistica non sarà la sola ad avere una parte da protagonista, essa verrà contornata ed impreziosita dalla presenza della “Schola Gregoriana – Gaudeamus in Domino” e dalla corale polifonica “V. D’Amore” di Montenero di Bisaccia.
Canti gregoriani, brani polifonici ed organistici riecheggeranno nella meravigliosa acustica della chiesa, trasformando il concerto in un vero e proprio evento multisensoriale. In aggiunta, nel programma, sarà inserito un brano di musica elettroacustica ed organo, un unicum che tenta di valorizzare le sonorità storiche dello strumento con un linguaggio musicale contemporaneo ed ancora inesplorato.
Un appuntamento nell’alto vastese da non perdere, soprattutto per coloro che amano la musica colta e che desiderano una pausa dalla calura estiva e dalla frenesia del quotidiano.


















