di Regina Cosco
SANTA CROCE DI MAGLIANO. Conosciuto dal grande pubblico per essere lo storico chitarrista della band di Luciano Ligabue, Federico Poggipollini ha anche una propria carriera, anch’essa ricca di successi che lo ha condotto negli anni in giro per l’Italia, senza smettere di entusiasmare chi lo segue con ammirazione.
Nello specifico, il tour 2025 di ‘Capitan Fede’ – soprannome affibbiatogli nel ’94 quando iniziò a suonare per il rocker di Correggio – nella serata di mercoledì 20 agosto ha fatto tappa a Santa Croce di Magliano, nel Basso Molise.
“La scelta è ricaduta su Poggipollini, affinché il cartellone dell’estate santacrocese si fregiasse di un nome notevole nel panorama degli artisti italiani. Uno spettacolo di qualità con un chitarrista di livello, con un concerto completamente gratuito, da considerare un’opportunità da cogliere, perché altrove per goderne è necessario talvolta pagare un biglietto […]” – spiega l’assessore alla cultura del comune di Santa Croce, Giuliana Petruccelli. Il concerto di Poggipollini rientra, infatti, fra gli appuntamenti estivi curati dall’amministrazione comunale.
Subito dopo il sound-ceck, a circa un’ora dalla sua esibizione, la nostra collaboratrice Regina Cosco ha intervistato Poggipollini presso la sala consiliare del municipio.
In compagnia dell’assessore Petruccelli e a compimento dei saluti di benvenuto, il chitarrista e cantautore bolognese si è raccontato ai nostri lettori con ironia travolgente e schiettezza straordinaria.
Federico buonasera, le chiedo innanzitutto se posso darle del tu. Il nome della nostra testata ‘nelmolise.it’, in quello che sto per chiederle, risulta alquanto evocativo: per lei è la prima volta “nel Molise”?
Ciao, buona sera. Certamente, dammi pure del tu. In realtà, sono già stato in Molise tante volte. Per quanto riguarda Santa Croce di Magliano, soprattutto per la vicinanza, ho il ricordo di San Giuliano di Puglia. Ricordo delle vicende del sisma del 2002, ricordo di aver visitato quel piccolo centro in cui crollò un edificio scolastico.
L’ Italia, del resto, penso anche alla mia stessa Emilia Romagna, spesso è lacerata da questi eventi disastrosi. Ecco si, quanto al territorio in cui ci troviamo ho in mente questo. Quanto ai live, ricordo di aver suonato in Molise, ricordo di una band in cui facevo da ospite. Ricordo precisamente di un live a Bojano verso l’Alto Molise e di un live a Termoli sulla costa. Diciamo però che, come evento di piazza, questo è il primo concerto in Molise, dove propongo come spettacolo una band con dei musicisti, con un progetto che si avvicina a tante fasce di età.
… E che, appunto, rientra nel tour 2025 che hai chiamato ‘Dove la chitarra è protagonista’, nei classici italiani e internazionali. Leggevo che non hai incominciato dalla chitarra ma con l’approccio ad altri strumenti musicali…
Esatto. Io prima della chitarra ho iniziato dal pianoforte classico, poi ho preso il basso che è un altro strumento rock e a seguire la chitarra. Tornando – sempre a proposito di chitarra, a questo tour, si tratta di uno spettacolo dove propongo dei brani quasi tutti italiani, ma non manca anche qualcosa di internazionale. Brani che abbiano e che richiamino quella sensazione di blues (che è fra le radici del rock), dove la chitarra ricopre un posto importante. Faccio un esempio per rendere l’idea: la canzone ‘Con il nastro rosa’, canzone molto conosciuta, ha all’interno una chitarra con una lunga parte strumentale, a cui magari non ci si fa caso. Sono andato, sostanzialmente, a ricercare tutto ciò. Ho ricercato qualcosa che avesse un senso a livello chitarristico e che fosse alla portata di tutti.
Facciamo un cenno ai tuoi inizi. Da Gianni Morandi, poi i Litfiba, poi Ligabue, portando parallelamente avanti la carriera di cantautore solista…
Si. A proposito di inizi, in questo spettacolo suonerò chiaramente anche qualcosa di Gianni Morandi, dei Litfiba e di Luciano Ligabue con cui sono ancora oggi. Bologna, sicuramente, che è una città molto aperta mi ha permesso di conoscere musicisti che mi hanno portato a fare le prime band. Ho fatto delle registrazioni che sono diventati dei dischi. Nel 1990 entrai con Gianni Morandi. Seguirono i Litfiba fino al 1993. Dal 1994, ad oggi, sono ancora parte integrante della band di Luciano Ligabue con cui praticamente ho fatto tutti i live.
Prossimi progetti?
Quanto al mio tour, sarò in Abruzzo. Seguiranno le tappe di Favignana e di Ustica. Subito dopo, dal primo settembre sarò con Ligabue perché inizieranno le prove per la data del 6 settembre alla Reggia di Caserta con ‘La Notte di Certe Notti’, uno spettacolo identico a quello dello scorso giugno a Campovolo. Quindi, Caserta non lontano da dove ci troviamo adesso. Seguirà a tutto questo la promozione del mio nuovo singolo che si chiama ‘LaLadra’, si scrivo proprio tutto attaccato, e non mancheranno altri progetti. Cerco di tenermi impegnato, così non ci si annoia. Tutto questo con la passione che ho per il mio lavoro e per la musica.
(Le foto del concerto di Poggipollini a Santa Croce di Magliano sono del fotografo Alessandro Battarelli)




















