Festa per i nostri organi e le nostre voci protagoniste per un itinerario musicale di alto prestigio. Il primo appuntamento, domani 20 agosto alle ore 19:00 nella Chiesa di Santa Vittoria di Poggio Sannita. Direttore artistico del festival il maestro larinese Giovanni Petrone.
MOLISE-ABRUZZO. Due regioni protagoniste, quattro province toccate, le più sensibili al patrimonio organistico e corale: Campobasso e Isernia in Molise, L’Aquila e Chieti in Abruzzo. Un itinerario musicale che si sposta tra piccoli centri e chiese storiche e che coinvolge luoghi dove l’organo a canne resta protagonista del dialogo tra musica, arte e liturgia.
Quest’anno, il D’Onofrio Organ Festival offre una proposta atipica e coinvolgente: dodici concerti d’organo in programma da agosto a dicembre, accompagnati da una rassegna di cori polifonici, da una schola di canto gregoriano e una tappa speciale che guarda al futuro della musica organistica.
Il filo conduttore è chiaro: potenziare l’organo a canne come fulcro della vita musicale del territorio, offrire al pubblico l’ampio respiro della polifonia sacra e liturgica e promuovere la diffusione del canto gregoriano grazie alla partecipazione della Schola “Gaudeamus in Domino” che farà trascendere l’ascoltatore e lo riporterà indietro nel tempo.
Tra i protagonisti, una schiera di organisti di fama nazionale ed internazionale interpreteranno repertori che vanno dal Barocco alla musica Contemporanea, con l’obiettivo di regalare un viaggio sonoro guidato tra le sfumature dei diversi strumenti storici.
Il primo appuntamento, 20 agosto alle ore 19:00 nella Chiesa di Santa Vittoria, coinvolgerà la ridente cittadina di Poggio Sannita, l’antica “Caccavone”, sede della blasonata famiglia organara settecentesca, i “D’Onofrio”. Il concerto di mercoledì ridarà voce ad uno degli strumenti più importanti della famiglia summenzionata, costruito “cum summa divotione” nel 1769.
Sul fronte delle novità, il concerto programmato per il 29 agosto nella Chiesa di S. Giovanni Battista a Carunchio (CH) vedrà protagonista il direttore artistico del festival, il Maestro Giovanni Petrone, che promette una svolta visionaria: unisce la musica d’organo classica a impulsi elettronici, offrendo al pubblico una sperimentazione musicale, un mosaico sonoro inedito pensato per guardare al futuro senza rinunciare alla tradizione. All’appuntamento parteciperanno inoltre il Coro Polifonico “V. D’Amore” di Montenero di Bisaccia e la Schola gregoriana “Gaudeamus in Domino” che si esibirà anche in alternatim con il meraviglioso organo storico della suddetta chiesa.
L’edizione corrente del festival assume, altresì, un valore commemorativo: è la celebrazione di una decade, quella della corale polifonica e dell’organo della chiesa di San Matteo Apostolo che accompagna i fedeli di Montenero di Bisaccia con la sua voce imponente. Un decennale che non è solo una cifra, ma un’occasione per stimolare una nuova curiosità nei confronti di un catalogo sonoro ancora troppo poco esplorato dal grande pubblico. A tal proposito, come da calendario disponibile in allegato, i concerti dedicati a questo anniversario sono ben cinque, tutti nella chiesa di S. Matteo Apostolo a Montenero di Bisaccia (CB).
Questa decima rassegna si svolge in una cornice di collaborazioni tra enti locali, associazioni, privati e parrocchie con l’obiettivo di regalare al pubblico una proposta musicale di alto livello, facilmente fruibile e fortemente identitaria che interessa i territori di Abruzzo e Molise.
È un invito alla scoperta per tutti i residenti, i turisti e gli appassionati; un’opportunità da non perdere… Carpe diem!




















