La giovanissima Claudia Sia premiata per la sua poesia su Larino. A Pasquale Gioia l’opera scultorea di Antonio Di Prisco, Rosone d’oro 2025.
LARINO. Una bella serata estiva di comunità: è così che gli organizzatori dell’APS Gruppo Animatori Centro Storico hanno definito l’edizione 2025 di “Calici di Stelle”, svoltasi ieri, 6 agosto, nell’inedito scenario della piazzetta di vico Morsellino a Larino, un gioiello incastonato tra il primo Seminario della cristianità e il vecchio Episcopio, ora sede di Archivio Storico e Museo Diocesano.
Il Gruppo Animatori Centro Storico, nella figura del suo Presidente Lorenzo Di Maria, ringrazia tutti coloro che hanno deciso di partecipare attivamente o passivamente alla riuscita di questa manifestazione: i soci volontari, Serra del Parco di Floriana Di Vito, gli sponsor tutti, S.E. Mons. Claudio Palumbo che ha concesso l’utilizzo della piazzetta, l’Amministrazione comunale che ha patrocinato l’iniziativa e tutti gli intervenuti.
Nel corso della serata, all’insegna del buon cibo, del buon vino e della buona musica della band molisana Emotional Peak, si è svolta anche l’ormai consueta cerimonia di consegna del Rosone d’Oro. Quest’anno il prestigioso premio, realizzato in pietra leccese da Antonio Di Prisco, è stato assegnato dal Comitato preposto a Pasquale Gioia, per le motivazioni che potranno essere lette nell’immagine allegata.
Pasquale Gioia è la nona persona a ricevere questo riconoscimento, destinato a coloro che si sono distinti peramore, impegno e passione mostrati, a vario titolo e in vari ambiti, nei confronti di Larino stessa. Pasquale Gioia lo ha fatto attraverso l’impegno amministrativo, associativo e culturale, garantendo una presenza costante, capillare, sempre ispirata al bene della comunità, e soprattutto impegnandosi in prima persona per la pubblicazione o la ristampa di opere fondamentali per la storia e la storiografia larinesi.
Subito prima del Rosone d’Oro, quest’anno è stato assegnato anche il premio del concorso scolastico, voluto dall’Associazione in occasione dei trent’anni di attività e rivolto agli studenti delle scuole medie di Larino, dal titolo “un domani al Centro Storico”. L’obiettivo era quello di capire cosa pensano i giovani del centro storico e delle sue possibilità di rilancio. Alla fine, tra tutti gli elaborati esaminati dalla giuria tecnica, è stato premiato il tema dal titolo “La mia Larino” di Claudia Sia, che è possibile leggere sulla pagina Facebook dell’Associazione Gruppo Animatori Centro Storico Larino. La pergamena è stata consegnata dal Consigliere regionale delegato alla Cultura e al Turismo Fabio Cofelice, che ha ringraziato l’Associazione per iniziative come quella di ieri sera le quali non possono che arricchire il panorama culturale molisano.
La motivazione del premio a Pasquale Gioia: C’è chi ha dimostrato e dimostra di amare Larino ogni giorno, con un’attività sussidiaria ma fondamentale, quotidiana e costante, per il solo gusto di impegnarsi per il bene di questa comunità. Fin dagli anni Sessanta, attivo nel sociale, nel mondo politico e culturale. È stato amministratore comunale, presidente e socio fondatore, nel 1977, della Pro Loco di Larino.
Nel 1984 fonda la sezione larinese del Lions club, associazione filantropica internazionale a cui dà fin da subito un taglio spiccatamente culturale. Ne ricopre nei tanti anni a seguire la carica di coordinatore editoriale, accanto, spesso, a quella di Presidente. Tra le prime e le più importanti iniziative figura la ristampa di due testi fondamentali per quanto concerne la storiografia larinese: Brevi cenni storici sulla città di Larino di Alberto Magliano (1925) e Fogli abbandonati di storia larinese di don Pasquale Ricci (1913). Si deve inoltre a lui la ristampa del Saggio filosofico-politico sulla libertà (1792) e di Istituzioni del diritto della natura umana (1793), entrambi del canonico e filosofo larinese Francesco Brencola.
Oltre alle riscoperte editoriali, si deve a lui anche la pubblicazione di nuove opere quali, tra le tante, Larino Sacra: cronotassi iconografica ed araldica dell’episcopato larinese (1990) e Larino Sacra II: la diocesi, la genesi della cattedrale e i SS. Martiri Larinesi (2000) di Giuseppe Mammarella. Opere importantissime che senza il suo impegno infaticabile, con ogni probabilità, non avrebbero visto o rivisto mai la luce.
Incalcolabili gli incontri, i convegni, le presentazioni di libri, le campagne sociali e culturali da lui promosse, ed è dunque incalcolabile l’apporto in termini culturali dato a questa comunità. Negli anni Novanta, inoltre, è provvidenziale il suointervento, in qualità di Presidente, per salvare dalla chiusura la Casa di riposo “A. Morrone”. Fonda infine, a seguito di un problema di salute e a ulteriore riprova di una vita spesa all’insegna del mettersi al servizio della collettività, la sezione larinese dell’Aido per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della donazione degli organi.
Per questi e altri motivi, si è ritenuto opportuno esprimere gratitudine a chi ha fatto del “We serve” (“Noiserviamo”), motto del Lions club internazionale, il principio ispiratore di tutta la propria esistenza.
Pertanto, si consegna a Pasquale Gioia il premio Rosone d’Oro 2025 per gli indiscussi meriti in ambito sociale e culturale e per l’impegno costantemente dimostrato nei confronti della nostra Larino.


















