BASSO MOLISE. Siamo soliti raccontare da queste colonne le storie che accadono in questa parte di Molise. Storie belle ma anche, e purtroppo, non sempre belle. O meglio che da brutte, speriamo sempre che si possano trasformare in storie a lieto fine. O comunque in percorsi di speranza. Ed è proprio con speranza che raccontiamo oggi quanto sta accadendo ad una nostra lettrice che vive in un centro bassomolisano che da anni convive con un orco cattivo, chiamato leucemia.
Una malattia che sebbene l’abbia profondamente debilitata, non le ha fatto certo perdere la passione per la vita, la voglia di affrontarla e di battersi giorno per giorno per regalarsi nuovi sorrisi e regalarli, in primis, alla sua famiglia e poi alle tante persone che la conoscono. Ebbene, la nostra lettrice che mensilmente necessita di un farmaco per poter inibire le cellule cancerogene e lasciare che il suo midollo produca quelle buone, ci ha segnalato che avendo ultimato la sua scatola mensile si è recata, come di consueto, con l’apposita prescrizione, alla farmacia dell’ospedale San Timoteo di Termoli per ricevere la nuova dose del farmaco (costosissimo) ma purtroppo il farmaco non c’era e soprattutto ad oggi non c’è alcuna certezza che arrivi nel presidio pubblico.
Accompagnata dal marito, la nostra lettrice dinanzi ad un caffè ci ha raccontato a cosa serve il Bosulif, questo il nome del farmaco, e di come esso abbia effetti importanti sulla gestione della sua forma leucemica. Credeteci nonostante la difficoltà, nonostante il vuoto che le si è aperto dinanzi quando le hanno detto che il farmaco non c’era e che forse non sarebbe arrivato, lei non si è persa d’animo. Ha una grande forza interiore che la sostiene ma ha voluto rendere pubblico quello che le sta accadendo perché ‘credo non sia soltanto la mia condizione – ci ha detto. “Come me alla farmacia del San Timoteo sono tanti altri i pazienti che ho visto tornare a casa senza i farmaci terapeutici e mi chiedo come mai possano accadere queste cose. Da mesi che seguo questa terapia, il farmaco lo devo prendere mensilmente, e sono già due giorni che non lo prendo perché non è arrivato. E quello che mi spaventa è il fatto che potrebbe non arrivare nelle prossime ore. O arrivare uno generico in luogo di quello ufficiale’. Io non voglio accusare nessuno, ma mi sembra davvero fuori dal mondo vivere questa situazione che psicologicamente mi debilita e non sapete quanto sia invece importante avere anche psicologicamente un aiuto. Perché non è acqua quello che devo prendere e, così come per me, anche per altri pazienti gli effetti collaterali non sono pochi”.
Noi, abbiamo voluto raccogliere la denuncia della nostra lettrice, non sappiamo se ci sono responsabilità, non sappiamo se qualcuno che doveva non ha fatto, se i fornitori sono stati pagati o no. Sappiamo però che probabilmente qualcosa potrebbe essere fatto. E ci auguriamo che la nostra lettrice, come gli altri pazienti che attendono il farmaco, possano riceverlo in tempi rapidi.


















