LARINO. Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’Associazione ViviLarino che evidenzia la nuova criticità per i cittadini larinesi e non solo sul tema dei trasporti pubblici.
“Questo non è niente altro che l’annuncio di una morte che era già nell’ aria: chi vive a Larino può considerarsi di fatto in esilio dal punto di vista dei trasporti pubblici. Dopo la chiusura delle tratta ferroviaria, lo spostamento del capolinea della linea delle Corse degli autobus fino a Campobasso a Montorio dei Frentani e l’interdizione ai mezzi pesanti del “Ponte dello sceriffo” (mai ripristinato) che collega la Bifernina alla SP80, ora si aggiunge anche la chiusura a qualsiasi mezzo di trasporto del cavalcavia che collega Contrada Bosco (Strada Provinciale 137) e dunque il centro frentano all’imbocco successivo sulla Bifernina.
Sono al vaglio persino soluzioni “alternative” come quella di giungere con pulmini di piccola taglia sulla Bifernina e prendere gli autobus in direzione di Campobasso al bivio di Guardialfiera, creando così disagi inauditi ai pendolari Larinesi che meriterebbero di essere collegati al capoluogo con le stesse modalità di tanti paesi più piccoli che attualmente garantiscono un servizio migliore di trasporti pubblici.
Non ci resta che attendere che si muova qualcosa in tal senso, visto che, chi non può più muoversi, se non con mezzi propri, è il cittadino larinese”.
















