LARINO. Riceviamo e pubblichiamo la nota con cui il sindaco Pino Puchetti ha inteso chiarire i termini della cosiddetta ‘questione acqua’ sollevata nei giorni scorsi dal gruppo di ‘Insieme per Larino’.
Il primo cittadino frentano testualmente scrive: “Sono convinto che una buona azione amministrativa dipenda anche da critiche costruttive da parte della minoranza, non ha senso, però, discutere su problematiche già più volte dibattute e che tra l’altro non possono essere risolte dal comune perché non più di propria competenza.
Mi riferisco all’ultimo intervento della minoranza relativo alla questione acqua, alle chiusure notturne e al serbatoio di Monte Arcano.
Inizio col dire che le chiusure notturne avvengono solo quando Molise Acque constata una riduzione della sorgente del Matese, pertanto quando non riesce a fornire tutti i litri secondo (circa 35) assegnati al Comune di Larino. Questo accade, si badi bene, per tutti i Comuni serviti da questa sorgente.
Riguardo la dichiarazione della minoranza che sono stati spesi 100mila euro per l’allaccio al Molisano Centrale non risulta da nessun atto dell’ente. È certo che l’allaccio al molisano centrale ha garantito alla nostra comunità di approvvigionarsi direttamente dalla sorgente del Matese andando a migliorare, rispetto a prima, la qualità dell’acqua.
Riguardo al fenomeno del cosiddetto troppo pieno del serbatoio di Monte Arcano, di proprietà di Molise Acque, che determina la fuoriuscita di acqua dalla sua realizzazione (circa 40 anni fa), quindi acqua non contabilizzata al comune, è una problematica idraulica che potrà trovare soluzione solo se Molise Acque riuscirà a calibrare meglio la portata in uscita dal serbatoio iniziale del Molisano Centrale da Bojano (azione molto complessa da realizzare). Pertanto lo spreco non può essere addebitato al Comune.
Più volte questa amministrazione ha rappresentato la problematica a Molise Acque.
Ribadiamo la priorità dell’acqua come amministrazione e in tale direzione vanno considerati gli interventi programmati effettuati sulla rete idrica comunale dal 2018 al 2022 che hanno permesso una riduzione delle perdite dal 72% al 55% che in valore assoluto ha determinato un minore esborso per l’acqua da pagare a Molise Acque. Siamo passati dai circa 400mila euro annui ai 320mila euro. Le perdite ancora oltre il 50% sono dovute purtroppo anche per la presenza di allacci ‘impropri’ alla rete . E questo accade soprattutto nel periodo estivo.
Infine, preme ricordare che la gestione del sistema idrico integrato comunale è stato trasferito, per obbligo di legge, ad una società sovra-comunale, ossia la Grim, nella quale ogni comune molisano possiede una partecipazione in base al numero degli abitanti (il comune di Larino possiede circa il 2%). Il passaggio formale è avvenuto da luglio 2022, pertanto il comune di Larino, come tutti i comuni del Molise, non hanno più una competenza diretta nella gestione della rete idrica e fognaria”.



















