LARINO-MONTEODORISIO. La devozione che lega i membri della famiglia Izzi e di tanti altri larinesi alla Madonna delle Grazie che si venera a Monteodorisio si perde nel tempo, o meglio, come più volte riportato sulle nostre colonne, ha almeno 133 anni. Ed è una storia di fede, passione ma anche amore per gli animali. Sì, perché proprio nel passaggio tratturale dal Molise all’Abruzzo i discendenti della famiglia larinese scoprirono la venerazione della gente di Monteodorisio per la Vergine delle Grazie ed a lei fecero voto tanto che diedero vita alla prima Sacra Compagnia della Madonna delle Grazie di Monteodorisio.
Una Compagnia a cui, da oltre un secolo ormai, è stato dato l’onore di portare in processione la statua della Madonna e lo stendardo storico che rievoca proprio l’inizio di quella venerazione per la Madre delle Grazie che fece sgorgare acqua miracolosa attraverso la quale per Sua intercessione in tanti hanno ricevuto grazie su grazie.
La solenne celebrazione, a cui quest’anno ha partecipato anche il primo cittadino frentano Pino Puchetti a riprova di come la comunità larinese sia profondamente legata a quella di Monteodorisio, è stata preceduta dalla presentazione nei giorni precedenti di un un volume ‘Dove la Grazia dimora. I miracoli, la fede e l’arte’ edito dal santuario della Madonna delle Grazie in cui è riportata anche la testimonianza della signora Teresa Ricci che andando indietro con la memoria ha raccontato di un evento miracoloso a cui ha assistito proprio nel corso di una visita alla Vergine.
La compagnia della famiglia Izzi e con lei decine e decine di larinesi continua dunque ad onorare al presente la devozione antica per la Vergine delle Grazie di Monteodorisio e lo fa anche attraverso un’apposita pagina facebook intitolata ‘Madonna delle Grazie di Monteodorisio – Compagnia di Larino’. Una pagina dove tutti potranno trovare notizie storiche sulla devozione della famiglia Izzi e le foto e tutti gli eventi legati alla festa in onore della Vergine delle Grazie.
(Due delle foto pubblicate sono state concesse a Francesco Izzi da Nicola Cinquina)


















