Dal nostro inviato speciale Giovanni Petrone
AGNONE. Nel pomeriggio di ieri, 30 settembre 2025, nell’antica “Pontificia Fonderia Marinelli” di Agnone si è perpetuato ancora una volta il millenario rito della colata del bronzo fuso per la creazione di una campana nuova. A presiedere la benedizione, svolta in forma privata, il Cardinale Rolandas Makrickas, Arciprete della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, coadiuvato da Mons. Gino di Ciocco, agnonese d’origine, canonico onorario della stessa Basilica, Protonotario apostolico, in pensione con il titolo militare di generale.
All’evento era presente tutta la famiglia Marinelli che da otto secoli tramanda ininterrottamente, di padre in figlio, l’antica arte di fonditori di campane. Il momento clou è accaduto in seguito alle preghiere invocatorie del Cardinale, quando due dipendenti della Fonderia, sotto la supervisione e le direttive di Armando e Pasquale Marinelli hanno preso il crogiuolo incandescente del bronzo fuso e l’hanno versato all’interno di una fessura nel terreno. La lega di bronzo, rame e stagno si è persa nel sotto suolo, e ha riempito un’anima interna e un mantello esterno, cioè la campana vera e propria che dopo il processo di raffreddamento verrà portata alla luce e ulteriormente lavorata con bassorilievi e frasi in latino. A fine ottobre, la campana, finemente lavorata verrà installata in una delle cappelle liberiane.
Successivamente, dopo aver ascoltato melodie mariane al concerto di campane, tutti i presenti sono stati guidati all’interno del Museo storico della campana “Giovanni Paolo II”, nato nel 1999, attiguo alla fonderia, che conserva esemplari storici di campane come quella gotica che la tradizione vuole sia stata fusa 1.000 anni fa ad Agnone. Il museo conserva inoltre studi, manoscritti, antichi documenti e testi rari come l’edizione olandese, del 1664, del “De Tintinnabulis”, opera che viene considerata la Bibbia dell’arte campanaria.
A conclusione dell’evento, il Cardinale e la famiglia Marinelli si sono scambiati vicendevolmente dei doni, e Sua Eminenza è stato omaggiato con il suo meraviglioso stemma araldico in bronzo creato ad hoc dalla Fonderia.
Un ringraziamento particolare alla famiglia Marinelli, a Mons. Gino Di Ciocco e a don Paolo Del Papa che hanno dato la possibilità ad alcuni amici, compreso lo scrivente, di presenziare ad un rito millenario, unico, intriso di storia e d’arte, conosciuto in tutto il mondo e che in alto porta il nome di Agnone e del Molise.


















