LARINO. Un infarto, qualcosa che gli si è spento dentro. Così, questa mattina, quando sulla lancetta delle ore, erano da poco passate le 12, il cuore di Giuseppantonio Izzi, 54 anni, ha deciso di fermarsi per sempre. Nonostante i ripetuti tentativi dei soccorritori, nonostante l’adrenalina, le scariche elettriche, il massaggio cardiaco praticato ad oltranza da infermiere e soccorritore, nonostante la speranza il suo cuore non è riuscito a ripartire ed il suo corpo privo di vita, disteso in terra su una coperta, si è lasciato ‘freddare’ dalla morte.

Il torinese come tutti a Larino lo conoscevamo, ci sia consentito, era uno dei nostri amici di infanzia. Chiamato così perché insieme alla sua famiglia era stato a Torino, ma poi tutta la famiglia era tornata in città e qui ancora vive profondamente devota alla Madonna di Monteodorisio tanto da fregiarsi di essere tra le famiglie che per prime hanno avuto l’onore di portare il quadro della venerazione per la Madonna delle Grazie. Antonio, Giuseppantonio è cresciuto insieme a chi scrive, è cresciuto al centro del Pian San Leonardo dove, per uno strano gioco del destino, questa mattina è deceduto, a pochi metri da quella prima casa dove da piccolo abitava. Tanti i ricordi che ci legavano, tanti i giochi fatti in quella parte della città dove ancora si poteva giocare all’aperto, dove c’erano poche case e tutte abitate, e dove i bambini magari avevano modo di costruire piste ‘fantastiche’ dove far correre le biglie o semplicemente tirare calci ad un pallone. Antonio se ne è andato dopo aver trascorso delle ore a raccogliere olive. Poi un malessere, quel mi fa male in petto che ha allarmato la sua attuale compagna, i vicini che hanno immediatamente chiamato il 118. Il medico, insieme all’infermiera, ai soccorritori è giunto in una manciata di secondi dalla postazione di Larino e per tutto il tempo che è rimasto al capezzale di Antonio ha fatto di tutto per far ripartire il suo cuore. Ma alla fine tutti si sono dovuti arrendere: non c’era più alito di vita in lui.
Giuseppantonio lascia i suoi genitori, i suoi figli Primiano ed Angelo, suo fratello Lucio con la moglie Monia, la compagna Giulia ed i nipoti. A loro vanno le nostre più sincere condoglianze. Ciao amico mio, siamo cresciuti insieme e da grandi abbiamo continuato a vivere vicini, un ciao ‘urlato’ dalla tua finestra e dal mio balcone. Fai buon viaggio.
I funerali si svolgeranno domani pomeriggio alle ore 15.00 nella chiesa della Beata Vergine delle Grazie muovendo dalla Casa funeraria Di Bello.


















