NUOVA CLITERNIA. EnoCliternia 2025 è stata un successo, la manifestazione che il 22 e 23 novembre ha trasformato Nuova Cliternia, frazione di Campomarino, in un centro pulsante dedicato alla cultura del vino, all’identità territoriale e alla partecipazione comunitaria. Una due giorni che ha richiamato cittadini, istituzioni, appassionati ed esperti del settore, nonostante le condizioni meteorologiche avverse.
Il convegno “Vitae in cammino”: confronto e visione
La giornata di sabato si è aperta presso l’Auditorium della Comunità con il convegno “Vitae in cammino: territorio, vino, futuro”, che ha posto al centro temi cruciali per lo sviluppo vitivinicolo: la cooperazione tra imprese, la valorizzazione dei vitigni autoctoni, l’innovazione nella comunicazione e il rapporto tra produzione, cultura e comunità. Sono intervenuti Emanuele Rossini, Manager & HR Director di Cantine Ruffino, Francesco Sorelli ,esperto di comunicazione del vino, e Fabio Zavattaro, giornalista e moderatore dell’incontro.
I relatori hanno offerto un quadro ampio e attuale del settore, sottolineando la necessità di fare rete, di investire in comunicazione moderna e di rafforzare l’identità territoriale come leva competitiva.
Le istituzioni presenti
Alla manifestazione hanno partecipato numerose autorità politiche e istituzionali, tra cui il Senatore Costanzo Della Porta, il Presidente della Regione Molise Francesco Roberti, il Presidente del Consiglio Regionale Quintino Pallante, l’Assessore ai Lavori Pubblici Michele Marone e il Vicepresidente del Consiglio Regionale Vittorino Facciolla.
Presenti anche i delegati del Sindaco di Campomarino Enzo Norante, oltre ai rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Municipale, che hanno garantito sicurezza e supporto logistico.
Una partecipazione istituzionale ampia che testimonia l’attenzione crescente verso le realtà vitivinicole e comunitarie del territorio.
Botte solidale, degustazioni e musica live
Alle 18:00 si è aperta la festa presso la grande tendostruttura in Piazza Madonna Grande. Il momento inaugurale è stato segnato dal riempimento della Botte Solidale, rito simbolico che ha unito cantine, cittadini e istituzioni in un gesto di valorizzazione collettiva. A seguire, spazio alla gastronomia locale e alla degustazione dei vini delle cantine del territorio: Cantina Cliternia, Borgo di Colloredo, Di Majo Norante, Casale Madonna Grande, Di Vito Farm e Tenute Martarosa.
La serata è stata accompagnata dalla performance jazz del trio Le Chat Rouge, molto apprezzata dal pubblico.
Il vigneto comunitario: un segno per il futuro
La seconda giornata della manifestazione è stata dedicata alla comunità.
Domenica mattina , dopo la celebrazione dell’eucaristia ,si è svolta la piantumazione e benedizione del vigneto comunitario.
Un gesto altamente simbolico, pensato per rappresentare le radici condivise del territorio e il valore della cooperazione intergenerazionale. Nella stessa occasione si è tenuta la premiazione del progetto “Viaggio dall’uva al vino”, che ha coinvolto i bambini della scuola dell’infanzia “BMV assunta in cielo” in un percorso educativo sulle tradizioni agricole e vitivinicole.
Un evento che ha unito generazioni. EnoCliternia ha mostrato la forza di un territorio capace di mettere insieme giovani volontari, famiglie, cantine, associazioni e anziani depositari della memoria agricola. Una festa che ha fatto emergere la ricchezza umana del luogo e il desiderio di promuovere la propria identità attraverso il vino e la cultura. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Don Antonio Mastantuono, mediatore sociale, culturale e spirituale, per il suo costante impegno nel promuovere la coesione comunitaria. Prossima edizione già attesa
La risposta del pubblico e la qualità della partecipazione hanno confermato la riuscita della manifestazione, ponendo le basi per future edizioni.
EnoCliternia si candida a diventare un appuntamento annuale di riferimento per il territorio e per l’intero panorama vitivinicolo molisano.

















