COMUNICATO STAMPA
LARINO. Nuovo intervento da parte del gruppo di minoranza al Comune di Larino, questa volta sul destino del vecchio comunale.
“Circa un anno e mezzo fa, in occasione del Carnevale, per permettere l’entrata dei carri allegorici, è stata abbattuta, e mai più ripristinata, una parte del muro di cinta del vecchio stadio comunale. Tutto fatto senza alcuna programmazione ma per le “vie brevi”, anche se l’amministrazione, già dall’anno precedente, sapeva di dover eseguire quell’intervento necessario. Ma come spesso accade, chi amministra non tiene conto delle procedure, e così le cose si fanno “al momento”. Stesse modalità anche per l’altro pezzo di muro demolito – mai ricostruito – per creare un’uscita di sicurezza durante il concerto di Gabry Ponte, che ha chiuso i festeggiamenti del Carnevale 2025. Per lungo tempo, l’area, priva del cancello originario, è stata accessibile a chiunque, tanto che molti la utilizzavano per portare a spasso i propri cani e, addirittura, per lavare l’automobile – sperando non abbiano utilizzato anche l’acqua del rubinetto esterno – o per allenarsi.
Per quanto riguarda l’ultimo aspetto, un po’ di tempo fa i ragazzi di una società calcistica locale hanno svolto gli allenamenti proprio lì, per il fatto che il nuovo campo sportivo era già occupato da altre squadre locali. Non ci sarebbe neppure nulla di male, visto che si tratta di un posto deputato all’attività calcistica, se non fosse per le condizioni in cui versa, tra erbacce, immondizia, escrementi di animali, a causa della mancata manutenzione da parte del Comune, che avrebbe quantomeno dovuto chiudere i varchi aperti.
Una situazione indecorosa che riguarda un sito in pieno centro, in stato di abbandono e senza nessun progetto di ripristino o di riqualificazione, nella più totale inerzia dell’amministrazione Puchetti, a cui oggi si domanda quale sarà il destino di quel posto, se c’è un’idea progettuale che possa riconvertirlo in qualcosa di utile alla comunità.
Solo ultimamente, l’ingresso principale del campo sportivo è stato chiuso con delle transenne – che non impediscono l’accesso, in quanto sono facilmente removibili e non presentano nessun cartello di divieto –, perché l’area è stata utilizzata per parcheggiare i carrelloni dei carri di Carnevale. A tal proposito, si coglie l’occasione per ricordare il “cavallo di battaglia”, già della prima campagna elettorale, del due volte sindaco Puchetti, e cioè la promessa, rimasta tale, di realizzare capannoni per la costruzione e il ricovero dei carri allegorici, donando ai costruttori un meritato spazio dedicato, visto che sono stati capaci, negli anni, di far crescere una manifestazione che vanta un posto di rilievo tra i più famosi Carnevali d’Italia.
Attualmente, l’unico posto a disposizione per la realizzazione dei carri è un padiglione dell’Ente Fiera, che però crea disagi ogni volta che vi si svolgono manifestazioni quali la Fiera d’Ottobre o, come accaduto qualche anno fa, il raduno dei camperisti, perché bisogna liberare gli spazi, trasportando i carri altrove. Altra promessa non mantenuta, e le scuse accampate non reggono, perché prima di fare proclami bisognerebbe, come per tante altre cose, studiare la fattibilità dei progetti, capire come e dove reperire i fondi. Ma cosa importa? In campagna elettorale tutto si dice e tutto si può dire. Basta che qualcuno ci creda e, soprattutto, che continui ancora a crederci nonostante la mancata realizzazione, anche dopo oltre sette anni dall’impegno preso, durante i quali l’amministrazione Puchetti non ha richiesto nessun tipo di finanziamento pubblico finalizzato alla concretizzazione del progetto.
Però, la nuova campagna elettorale, a quanto pare già in atto, potrebbe riservare sorprese, facendo muovere, finalmente, quel “cavallo di battaglia” rimasto fermo per anni, attendendo, forse, una posta in gioco più alta. Sarà la volta buona?”

















