PETACCIATO-GERUSALEMME. “Caro don Mario, il Signore ti dia Pace! Ringrazio vivamente te e la comunità parrocchiale per l’offerta di 5000 euro che hai portato a Gerusalemme come segno concreto di vicinanza e solidarietà. Colgo l’occasione per felicitarti in occasione del libro da te pubblicato dal titolo “La Santa Croce. Storie e leggende del ritrovamento, dal 7 maggio 351 al 7 ottobre 2023″. Invoco su di te e su tutta la comunità parrocchiale la benedizione dell’Altissimo, per la materna intercessione della Beata Vergine Maria Regina di Palestina”.
Questo il messaggio vergato da sua eminenza Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, consegnato direttamente nelle mani di don Mario Colavita che in questi giorni è tornato ancora una volta in Terra Santa per consegnare la solidarietà delle sua comunità al patriarca di Gerusalemme ma anche per tornare ancora una volta a dire grazie a Dio per il suo ministero sacerdotale, per dire grazie al Buon Dio per essere suo testimone sulle strade del mondo e di poter annunciare il Vangelo e celebrare la Santa Messa ogni giorno. Un incontro fraterno, quello con Pizzaballa, così come quello con il custode di Terra santa fra Francesco Ielpo a riprova di un legame antico e profondo con quella terra avvento delle genti.
Don Mario sulla sua bacheca Facebook insieme al racconto fotografico ha scritto “Ringrazio Dio per la grazia di aver visitato la Terra Santa. Ho incontrato il Patriarca di Gerusalemme card. Pierbattista Pizzaballa a cui ho portato l’aiuto della comunità di Petacciato per la popolazione di Gaza. Ho incontrato il custode di Terra santa fr. Francesco Ielpo, tanti frati minori che ogni giorno custidiscono i luoghi santi. E’ stata una grazia poter celebrare la messa al Calvario (luogo della morte in croce di Cristo), celebrare dentro la tomba vuota memoriale della risurrezione di Cristo; visitare Betlemme, la grotta della nascita e tanti luoghi legati alla vita di Cristo. Non perdiamo mai la speranza che un giorno su questa terra benedetta fiorirà la giustizia e la pace”.


















