LUCCA. Un altro prestigioso riconoscimento per il ‘larinese’ Giuseppe Ciarallo, che i lettori di nelmolise.it hanno conosciuto qualche tempo fa per la sua opera a fumetti dedicata al mito di Frank Zappa. Un autore che spazia dalla letteratura alla musica passando per la satira senza mai perdere la sua vena umoristica e quel suo essere sì, nato a Milano, ma profondamente molisano nell’anima.
Ebbene, la giuria della sezione corti di Racconti nella Rete 2025 ha scelto il soggetto di Giuseppe Ciarallo dal titolo “L’Algoritmo”. Il soggetto diventerà un cortometraggio, con la regia di Giuseppe Ferlito e la partecipazione degli attori della Scuola di cinema Immagina, e sarà girato a Lucca nel mese di settembre. La scelta del testo e scenografia dell’amico Giuseppe è avvenuta in anteprima nei giorni scorsi a Villa Bottini nell’ambito del 31° festival LuccAutori.
“La storia” – scrive Giuseppe Ciarallo – “è un dichiarato omaggio al teatro dell’assurdo di Becket e lonesco, nonché all’opera del surrealista Luis Buñuel. In questo testo la stupidità e la violenza del Potere si esprime attraverso l’operato di un funzionario di polizia che, contro tutte le evidenze di logica e buon senso, si limita ad applicare pedissequamente una legge che, in cuor suo, sa bene essere oltre che ingiusta, folle. Ma la spietatezza del Potere, per essere sprigionata ai massimi livelli, ha bisogno di una società terrorizzata, di obbedienti servitori ciechi e sordi all’ingiustizia, e di vittime incapaci di ogni reazione una volta capitate nel tritacarne della sopraffazione. Come il professor Guido Nocchi, protagonista del racconto, che per un banale equivoco causato dall’errore di un fantomatico “algoritmo”, viene arrestato con l’accusa di un omicidio che in tutta evidenza non può aver commesso.”
Giuseppe Ciarallo, larinese di origine, è nato nel 1958 a Milano. Ha pubblicato tre raccolte di short-stories, Racconti per sax tenore (ripubblicato nel 2022 con il titolo Le opinioni di un sax tenore e altri racconti), Amori a serramanico, Le spade non bastano mai, un poemetto di satira política dal titolo Danteska Apocrifunk – HIP HOPera in sette canti, una raccolta di testi in forma di poesia Dada Revolution e, in collaborazione con l’illustratore Manlio Truscia, Zappa – il fumetto (per il quale ha curato ideazione, sceneggiature, testi), Era bello il mio ragazzo – Morti sul lavoro. Canzoniere del dolore e della rabbia; ha inoltre partecipato con suoi racconti ai libri collettivi Sorci verdi – Storie di ordinario leghismo, Lavoro Vivo, Festa d’aprile, Oltre il confine – storie di migrazione, Racconti nella Rete 2019, Anch’io – storie di donne al limite, Vent’anni di Racconti nella Rete 2002-2021, Ci sedemmo dalla parte del torto, Niente per cui uccidere – storie di guerra, ha scritto sceneggiatura e dialoghi nelle storie a fumetti Chi ha rapito san Gennaro? e Milano visionaria; suoi componimenti sono inclusi in varie raccolte antologiche di poesia: Carovana dei versi – poesia in azione 2009, 2011 e 2013, Aloud – Il fenomeno performativo della parola in azione, Parole sante – versi per una metamorfosi, Parole sante – ùmide ampate t’aria.
Scrive di letteratura, musica, satira: ha collaborato con le riviste PaginaUno, InKroci e A-Rivista anarchica, attualmente scrive per Lapis e ha una rubrica su Buduar, rivista on line di cultura umoristica. E stato uno dei fondatori e redattori di Letteraria/Nuova Rivista Letteraria/Nuova Rivista Letteraria nuova serie e Zona Letteraria – studi e prove di letteratura sociale, rivista della quale è stato direttore.


















