MONTECILFONE. Nella Sala Consiliare “Magna Capitana” esalta lo spirito identitario più interessante della realtà locale. Sale in alto la voce del borgo dalle radici arbresh. Sul poggio da tempo resiste. L’abitato appare come una sentinella sul percorso iniziale del Sinarca. Il torrente, sotto una pioggia leggera, scorre lentamente nella vallata sottostante. Il bosco Corundoli rilancia la storia del paesaggio. Nel municipio risuona il canto delle proprie radici. Risuona d’orgoglio nell’aria punteggiata dalle luminarie. I versi di “Magna Capitana” s’intonano con i colori dell’ambiente circostante. Dove trionfano, in bella mostra, lo stemma comunale, l’aquila bicipite sulla rossa bandiera accanto al tricolore italiano, e i protagonisti della tradizione più amata. Legata ai buoi, ai carri colorati con drappi, fiocchi e fiori per Sant’Antonio di Padova.
Nella sala consiliare la grande tela di questa festa incornicia i colori vivaci della fede, davanti alla chiesa di San Giorgio, nel cuore del paese. Rivive cosi la storia di ieri tramandata alle nuove generazioni in maniera solenne. Nelle poesie del libro si esalta l’identità di ogni paese, la vita del borgo, l’ambiente con la sua natura, le sue memorie e le sue tradizioni. “Magna Capitana” ricorda questo piccolo mondo che per fortuna vive ancora. Nel portare i saluti il sindaco Giorgio Manes spiega come oggi siano importanti i libri. Dalla lettura dipende la formazione dell’uomo. L’iniziativa in cantiere va in questa direzione. “Il Comune, pertanto, dà spazio ai libri e agli autori molisani – ha precisato – per far conoscere il nostro territorio”. Antonio Forcione, presidente del consiglio comunale, si sofferma su vari aspetti del libro, che colpisce per la sua copertina. “Si tratta di un libro interessante – ha detto – ricco di poesie che riguardano il nostro ambiente, la terra molisana, le sue bellezze e le sue tradizioni, che, in verità, pochi conoscono.
L’autore Luigi Pizzuto parla di borghi, di natura, di vita quotidiana che appartiene a tutti noi. Il suo modo di raccontarli ci ricorda che i paesi meritano l’amore di tutti noi. Colpiscono i suoi sguardi dalla torre sulla Capitanata e sulla natura silenziosa. Nel Molise ci sono borghi con tante cose belle che non hanno nulla da invidiare agli altri”. L’attenzione poi è rivolta alla poesia “Magna Capitana” da cui nasce il titolo del libro. Qui la vita vera affascina. Nel paese i bambini sono ancora fortunati perché possono giocare per strada. “Qui è possibile contare le stelle perché le vedi. Il vuoto silenzioso ti contiene. Un paese è casa tua perché quando cammini lo senti tuo”. Dalla lettura tante emozioni. Hanno declamato le poesie in sala Annamaria Graziani, attrice del gruppo L’Altro Teatro di Ugo Ciarfeo, e Milly De Angelis. L’iniziativa del Comune “Incontro con l’autore” ha lo scopo di far conoscere i libri molisani. In programma ben quattro pubblicazioni. Segno che c’è sensibilità verso chi scrive, verso la cultura molisana, verso i luoghi vicino a noi. Senza dimenticare le persone che vi dimorano. Per Natale un libro è il dono più prezioso. L’autore alla fine si sofferma nei dettagli sui temi del libro. “La poesia – precisa – è un atto d’amore verso le cose, le persone, la natura e la vita che scorre”. Da “Un bacio che cuce” si rileva che “una donna, una chiesa, un paese si amano perché senza corpo sono dentro di te”. A conclusione dell’evento culturale scambio di doni tra l’autore e le autorità comunali. Le foto sono della scrittrice Lucia Bocale. Presenti in sala l’assessore Antonietta Manes, don Franco e Rossella Sforza, in rappresentanza del Gruppo Storico “Equites Sancti Millenni”. Dal 1999 il gruppo è impegnato con i colori della storia albanese per promuovere l’immagine più bella del proprio paese.


















