LARINO. Nella magia delle Luminarie, un’opera che mette in mostra Larino. Il tutto grazie alla maestria di un larinese doc come Bruno Ciccone, cartapestaio ante litteram, artista indiscusso capace di realizzare in ogni minimo particolare le bellezze del centro storico frentano. E così i tanti visitatori che in questi giorni si recheranno a Larino potranno visitare, presso l’ex Imam, in via Cluenzio grazie all’associazione ‘InCerchio’ del presidente Nicola Lozzi, anche l’opera di Ciccone.
L’opera è fedele riproduzione del magnifico centro storico, interamente realizzata con materiali nuovi e tecniche artistiche antiche e moderne. Sebbene ancora incompleta, raffigura, con una fedeltà adattata alle esigenze artistiche e costruttive, il centro medievale frentano con tutti i suoi monumenti di pregio e le sue case nobiliari. Nella parte destra si può ammirare la Basilica Cattedrale di San Pardo e, di fronte, l’antico seminario adiacente alla Torre Galuppi, nonché l’antico Convento di san Francesco con la relativa chiesa.
A salire, il mastodontico Palazzo Ducale, attuale sede del Municipio e, nella piazza antistante, il monumento ai caduti della 1 ^ guerra mondiale, la chiesta di Santo Stefano da cui partono la preziosa Via Cluenzio e la parallela Via Santa Maria che arriva alla Chiesta dedicata alla
Madonna. Numerosi i Palazzi Gentilizi raffigurati, tra cui spiccano il palazzo De Gennaro, la Torre Ricci, la residenza di Magliano, il palazzo Bucci e il meno blasonato ma certamente più famoso “muriell de Bucc”, oltre che tutte le altre costruzioni del centro storico. Tutta l’opera è stata realizzata con fedeltà e minuzia di particolari dall’artista locale Bruno Ciccone, con l’utilizzo di vari materiali e con colori a tempera e acquerelli.
L’opera, interamente finanziata dall’artista stesso, una volta terminata verrà donata al comune di Larino e verrà esposta nel museo civico ubicato nel palazzo ducale. L’opera è resa viva dalla presenza di miniature ritraenti personaggi iconici della Città, realizzati con stampante tridimensionale dall’ingegnere Giuliano Maglieri.
Bruno Ciccone, nato a Larino il 25/01/1954, è un artista figurativo autodidatta che incarna lo spirito della ricerca artistica attraverso la sperimentazione di tecniche e materiali nuovi e molto spesso materiali poveri e di riciclo.
Formazione e Stile
Ciccone ha sviluppato la sua innata abilità artistica imparando da solo, senza un’educazione accademica formale, ma solo attraverso l’osservazione e la sperimentazione. Le sue opere pittoriche, scultoree e soprattutto costruttive sono realizzate utilizzando una vasta gamma di tecniche spesso miste e frutto dell’ingegno e della naturale dote artistica che estrinseca sperimentando in maniera empirica tecniche antiche unite ed adattate a materiali moderni. Tutte le opere di Ciccone sono figurative e spaziano dalla rappresentazione di paesaggi, a scene di vita quotidiana, alla riproduzione di immagini sacre, ma sempre con un forte legame con la realtà e la tradizione larinese e del basso Molise.
Materiali e Tecniche
Oltre ai materiali pittorici tradizionali, la sua inclinazione alla sperimentazione e alluso di “varie tecniche” si allinea con l’interesse per materiali diversi. Alla tradizionale lavorazione del legno e della terracotta, Ciccone ha manifestato la propria arte attraverso la lavorazione della cartapesta realizzando opere carnascialesche di alto pregio artistico. L’uso più recente di materiali moderni come polistirolo, cartone e materiali di riciclo hanno consentito all’artista di realizzare grandi e pregiate opere di arte presepiale ed in genere di riproduzioni.
Carriera ed Esposizioni
Ciccone ha vissuto sempre a Larino, commerciante e padre di tre figli, vive e opera nel suo paese natale, dove è molto amato per la sua disponibilità e simpatia. È presente in collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero, soprattutto con la realizzazione di immagini sacre, il busto di San Pardo e i carri fiorati che sfilano in onore del Santo. Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali, ottenendo premi e riconoscimenti. La sua arte è talmente vasta da non essere caratterizzata da elementi distintivi particolari, tuttavia la stessa appare sempre calda e avvolgente e fortemente pervasa da uno spiccato senso di romanticismo nella rappresentazione della realtà. Bruno Ciccone ama sottolineare la sua modesta scolarizzazione e la sua scarsa propensione alla parola, tuttavia la critica ama sottolineare la sua spiccata capacità comunicativa attraverso l’uso delle sue arti e delle sue opere figurative.


















