LARINO. Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo di minoranza ‘Insieme per Larino’ sulla questione relativa al Piano regolatore comunale.
“Tra i cavalli di battaglia dell’ultima campagna elettorale dell’amministrazione Puchetti rientrava anche l’adozione del Piano regolatore, argomento ripreso dal gruppo di minoranza durante lo scorso Consiglio Comunale, quando al Sindaco Puchetti sono state chieste le intenzioni in merito all’acquisizione del principale strumento di programmazione, riordino, assetto e rilancio economico del territorio. Uno strumento inteso in tutte le sue strutture economiche e sociali, considerato che Larino ha visto, nel tempo, costruzioni caotiche e irregolari realizzate in modo sparso- afferma il gruppo di minoranza frentano- Il sindaco, ripercorrendo la storia del Piano di fabbricazione risalente al 1973, ha assicurato che l’amministrazione si sta impegnando in tal senso, tanto che con una Delibera di Giunta sono stati dati gli indirizzi all’Ufficio Tecnico Urbanistica per giungere a una sintesi utile ad aprire una discussione con l’intero Consiglio sulle varie osservazioni.
Dopo aver elencato tutti i passaggi necessari per eseguire la procedura che porterà all’adozione del Piano regolatore definitivo, il sindaco ha ricordato che “il Comune di Larino dispone di un progetto di Piano regolatore generale, redatto e consegnato nel 2006 e integrato con ulteriori elaborati nel dicembre del 2007, su richiesta della Commissione sismica della Regione Molise”, spiegando che per portare a termine l’intero iter procedurale c’è bisogno di un ulteriore passaggio, cioè “l’aggiornamento del Piano, al fine di adeguarlo agli obiettivi di tutela e alle attuali politiche di sviluppo del territorio comunale”.
Un iter intrapreso già durante il primo mandato Puchetti, precisamente nel 2021, e che ora si spera venga finalmente concluso. Il gruppo di minoranza ha chiesto, però, di essere coinvolto attraverso tavoli di confronto per esporre le proprie idee e contribuire, in fase preliminare, al futuro assetto territoriale, con un occhio attento all’individuazione di zone dedicate all’esercizio di attività artigianali e commerciali, culturali, sociali e ricettive“.


















