LARINO. Larino ha vissuto un 26 dicembre carico di emozione autentica, di quelle che vanno oltre lo spettacolo e diventano memoria condivisa. Nel giorno di Santo Stefano, all’interno del cartellone delle Luminarie di Larino – Magia di Luci, la tradizionale discesa di Babbo Natale dal campanile della Cattedrale ha assunto quest’anno un significato profondo, intenso, impossibile da dimenticare.
Non è stata soltanto una scena suggestiva, capace di incantare grandi e piccoli con le luci, l’altezza vertiginosa e l’atmosfera natalizia. È stata, soprattutto, una serata di ricordo e di omaggio. Quel Babbo Natale che scende dal cielo portava con sé un’assenza che a Larino pesa ancora come un macigno: quella di Tony Vincelli.
Fino allo scorso anno era infatti proprio Tony, storico componente dell’associazione Speleopop, a vestire i panni di Babbo Natale. Un ruolo che interpretava con passione, competenza e un’umanità capace di trasformare una spettacolare manovra tecnica in un momento di pura gioia. La sua tragica scomparsa, avvenuta lo scorso 20 luglio dopo un mese di agonia in seguito alle gravissime ferite riportate in un incidente lungo la Fondovalle del Biferno, ha lasciato una ferita profonda nella comunità larinese.
A rendere ancora più intenso il momento è stato l’annuncio della dedica della serata proprio a Tony Vincelli, voluto dalla voce ufficiale delle Luminarie, Gianluca Venditti. Un annuncio accolto da un lungo applauso e da un silenzio carico di emozione, mentre in piazza campeggiava un manifesto semplice e potentissimo: “Ciao Tony”. Poche parole, sufficienti a dire tutto.
La colonna sonora di questo tributo è stata affidata alla voce di Katia Nestola, che ha interpretato “La sera dei miracoli” di Lucio Dalla, regalando un momento di intensa suggestione e raccoglimento. In quel clima sospeso, un altro componente dell’associazione Speleopop è sceso dal campanile della Cattedrale vestito da Babbo Natale, raccogliendo idealmente l’eredità di Tony e continuando la tradizione: sorrisi, caramelle e abbracci distribuiti a bambini e adulti, come lui avrebbe voluto.
Neppure la pioggia ha fermato l’afflusso di pubblico. Anche questa data di Santo Stefano ha fatto registrare migliaia di presenze, con visitatori giunti da ogni parte del Molise e da fuori regione. Un dato che conferma, senza alcun minimo dubbio, come le Luminarie di Larino siano ormai una delle attrazioni natalizie più importanti e riconosciute dell’intera regione.
In una serata illuminata da migliaia di luci, Larino ha acceso anche quella della memoria. E nella magia delle Luminarie, tra emozione, musica e silenzi condivisi, Tony Vincelli è tornato idealmente a scendere dal campanile, rimanendo per sempre parte di questa storia.
Nicola De Francesco


















