SANTA CROCE DI MAGLIANO. Riceviamo e pubblichiamo la lettera degli studenti del liceo scientifico di Santa Croce di Magliano indirizzata al ragazzo vittima di una brutale aggressione qualche giorno fa:
“Ciao, Non ci sono parole per descrivere quanto dolore abbiamo provato leggendo dell’accaduto. Ogni atto di violenza lascia cicatrici profonde…non solo fisiche ma anche nell’anima. Ti scriviamo per starti vicino in questo momento cosi delicato. Quello che hai subito è stato ingiusto, violento e profondamente sbagliato. Chi ti conosce sa che non meriti nulla di tutto questo, sei sempre stato presente per tutti, sei una persona solare, gentile e disponibile, un ragazzo con valori e rispetto. Nessuno dovrebbe mai subire ciò che hai subito, né fisicamente né mentalmente. Vogliamo dirti, prima di tutto, che non sei solo. Questa storia riguarda tutti noi. Riguarda noi giovani, le nostre comunità e il diritto di sentirci al sicuro nei luoghi in cui viviamo ogni giorno. Siamo profondamente colpiti da quanto ti è accaduto e vogliamo esprimerti tutta la nostra solidarietà. Sappiamo tutti quanto sei forte e continui a dimostrarlo non abbassando mai la testa anche in una situazione simile.
Il tuo coraggio e quello della tua famiglia vi fanno onore e rappresentano un esempio per tutti noi. Vogliamo anche dirti che noi siamo dalla tua parte, ti appoggiamo e ti supportiamo. Ti auguriamo di lenire tutte le tue ferite, fisiche e psicologiche. Se avrai bisogno di parlare, di sfogarti o semplicemente di non sentirti solo, puoi contare su tutti noi. Speriamo che la solidarietà e la vicinanza di noi ragazzi possa aiutarti a uscire da questo brutto momento, e farti tornare il sorriso che ti ha sempre contraddistinto. Non lasciare che questo episodio ti cambi e definisca chi sei, meriti serenità e un futuro roseo e ricco di bei momenti ed esperienze.
Questo è rivolto anche a te, cittadino, il silenzio e l’indifferenza non sono la soluzione. Ognuno ha il dovere di agire e contribuire alla formazione di una comunità più civile e giusta. Non è concepibile e accettabile vivere nel terrore e nella paura che possa accadere ancora qualcosa di simile. Questa lettera è anche una richiesta d’intervento di fronte a un’azione che non può e non deve essere dimenticata”.
Con affetto,
Le Ragazze e i Ragazzi del Liceo (foto del murales usato come locandina per l’Open day al Capriglione)



















