SANTA CROCE DI MAGLIANO. Riceviamo e pubblichiamo la nota, diffusa alla stampa, dai consiglieri di minoranza Teresa Cappiello e Enzo Rosati sui recenti episodi di bullismo che hanno portato un 15enne in ospedale con il rischio di perdere l’utilizzo di un orecchio per via della violenza subita da suoi coetanei e dalla violenza di giovanissime che invece di fermare l’aggressione l’hanno ripresa e diffusa sui social.
“I recenti episodi di bullismo, di violenza, di aggressioni che definiamo come baby gang, sono ferite profonde al tessuto sociale della nostra comunità. Durante l’assemblea pubblica tenutasi lo scorso 15 Dicembre presso la sala consiliare del Comune di Santa Croce di Magliano, è emerso con chiarezza che il Sindaco e la sua maggioranza hanno scelto la via più comoda, nonché più insidiosa per tutti noi: far finta che il problema non esista!
Lo dimostra quanto asserito dal primo cittadino in una delle interviste da lui stesso rilasciate: “Episodio Isolato”. In veste di consiglieri di opposizione ribadiamo all’Amministrazione, ancora una volta, di uscire dalla logica della” Minimizzazione” e di trovare il coraggio e la responsabilità di dire che abbiamo una emergenza da risolvere e che dobbiamo farlo “TUTTI INSIEME!”. Invitiamo l’Amministrazione a uscire dal “Palazzo” camminare tra i cittadini per conoscerne le esigenze e raccoglierne le istanze!
È inaccettabile che, il Sindaco non abbia espresso nemmeno un segno di solidarietà al ragazzo e alla sua famiglia. Il silenzio verso chi soffre è la prova più evidente dell’inerzia di questa amministrazione. Inerzia che non può definirsi semplicemente o sbrigativamente come semplice assenza di azione, ma come una vera e propria scelta! (nonostante la conoscenza dei numerosi eventi di bullismo). Minimizzare i fatti accaduti definendoli come “episodi passeggeri”, significa NEGARE LA
REALTA’.
Ancor peggio se si pensa che l’unica risposta alle numerose domande dell’opposizione per la soluzione al problema sembrerebbe essere quella di limitarsi alla denuncia (correlata al fatto ormai accaduto), oppure di intensificare il controllo delle Forze dell’Ordine. Pur concordando sul fatto che sia necessario un attento controllo della città, riteniamo che questa non possa essere l’unica soluzione: serve prevenzione, educazione, comunità. Come opposizione ricordiamo all’ amministrazione che un paese rappresenta un vero e proprio Organismo di persone e non solo un insieme di strutture architettoniche; per questo occorre
ridare vita a spazi di aggregazione sana, invogliando i ragazzi a praticare sport e a ricordare loro che la cultura è l’unico solido ponte da percorrere per costruire la libertà di pensiero.
A tal proposito, infatti, denunciamo l’assenza di Politiche Sociali capaci di affrontare il Disagio Giovanile. È necessario dare ai nostri ragazzi il giusto spazio e il giusto ascolto; i giovani non possono essere visti solo come un problema di ordine pubblico, ma come interlocutori da coinvolgere attraverso politiche sociali e culturali inclusive che li vedano protagonisti, incoraggiandoli in quanto unica vera risorsa per il futuro. In effetti, come già più volte puntualizzato, in dodici anni di amministrazione Florio non ricordiamo una politica sociale degna di nota.
Ci rifiutiamo di dover considerare il tema Sicurezza solo da un punto di vista burocratico, dimenticando che dietro ad ogni atto di violenza c’è un” VUOTO EDUCATIVO” che le istituzioni hanno il dovere di colmare! Il vero declino di una comunità risiede nel non proteggere le persone fragili e soprattutto nel
non riuscire a fermare chi non ha rispetto delle regole! E PURTROPPO TUTTO CIO’ È ACCADUTO! È fondamentale trovare soluzioni concrete a tale problema, per evitare che si possa ripetere, ricordando che è tempo di ricostruire una Comunità educante. L’opposizione non intende restare a guardare. Non molleremo su questo tema: la sicurezza dei cittadini e la tutela delle vittime devono essere la priorità. Siamo una comunità forte. Possiamo lavorare per reprimere e prevenire con la giustizia gli atti di violenza, e contemporaneamente costruire un futuro migliore per i nostri ragazzi affinché non si perdano.
Presenteremo proposte incisive per contrastare gli atti di violenza. Non basta gestire l’ordinario, serve coraggio e visione. Noi ci siamo. E andremo fino in fondo. Nonostante il totale rifiuto dell’Amministrazione al dialogo e alle proposte continueremo con impegno e responsabilità a proporre e COSTRUIRE PONTI perché la Nostra Comunità merita rispetto e dignità”.


















