LARINO. Abbiamo, in silenzio, aspettato prima di scrivere. Siamo stati a rendergli un ultimo saluto e ci affidiamo alle parole dell’amico Guerino Trivisonno, vergate sulla sua bacheca di Facebook per ricordare Piero Di Lalla, per ricordare l’uomo, il marito, il padre, l’amico che con quel suo volto, espressione di gioia per antonomasia, ha spento gli occhi alla vita ma ha lasciato in tanti ricordi del cuore che niente e nessuno potrà cancellare.
“Piero, un mio pensiero per te,- scrive Trivisonno – se penso che dovrò vedere il tuo sorriso vivifico su una pietra non mi capacito, non potrai più chiamarmi Ringhio e non potrò fotografarti il 27 maggio con la tua cara maglia del Napoli, seduto da Italia e Peppino. Ci sono persone che non se ne vanno davvero. Restano nei sorrisi che abbiamo imparato da loro, nei muri della città che li hanno visti vivere, nei ricordi che continuano a parlarci anche quando il silenzio sembra troppo forte. Piero è uno di questi. Il suo sorriso oggi è un ricordo stampato nel cuore di tutti noi, cerchiato di nero solo dal dolore della sua assenza, ma vivo, fortissimo, come lo era lui. Casacalenda è stata la sua culla, il paese dove ha corso dietro a un pallone con l’entusiasmo della gioventù. Larino, invece, è stata la città che lo ha accolto, rispettato, voluto bene: qui è diventato uomo, liceale curioso della vita, e qui ha costruito la parte più bella della sua storia.
Con Giuseppina – bella come il sole – Piero ha condiviso l’amore vero, quello fatto di quotidianità, di sogni semplici e di una casa che è diventata rifugio e nido. In quella casa è fiorita una famiglia, il suo orgoglio più grande, il segno concreto del suo passaggio su questa terra. Piero era amicizia sincera, era una risata che arrivava prima delle parole, era una presenza che non faceva rumore ma lasciava il segno. Amava il Napoli, con quella passione viscerale che è più di una fede calcistica: è appartenenza, è cuore che batte all’unisono con altri cuori. Amava la musica moderna, perché forse – come tutti quelli che sanno vivere davvero – aveva dentro una melodia giovane, capace di rinnovarsi.
Oggi il dolore è grande, e non serve nasconderlo. Ma accanto alle lacrime c’è anche la gratitudine: per aver conosciuto Piero, per aver condiviso un pezzo di strada con lui, per tutto l’affetto che ha saputo donare senza mai chiedere nulla in cambio. A Giuseppina, alla sua famiglia, va l’abbraccio più sincero. Non siete soli: Piero vive nei vostri gesti, nei vostri occhi, nella forza che troverete andando avanti. Vive in questa città che continuerà a ricordarlo con rispetto e amicizia, come ha sempre fatto. Ciao Piero. Continua a sorridere, ovunque tu sia. Noi, qui, cercheremo di essere un po’ migliori anche per merito tuo”.
Condividendo in pieno il ricordo dell’amico Piero fatto da Rino, porgiamo a nome dell’intera redazione le sentite condoglianze alla famiglia. Piero fa buon viaggio ed indossa sempre il tuo sorriso sopra l’inconfondibile maglia del tuo Napoli.
I funerali di Piero Luigi Di Lalla si svolgeranno domani pomeriggio, 31 gennaio, alle 15.00 presso la chiesa della Beata Vergine delle Grazie partendo dalla Casa Funeraria Bavota.














