LARINO. Si chiuderà domani, con l’emozionante arrivo dei Magi e con la solenne processione di tutti i personaggi e figuranti verso la stalla della Natività la diciannovesima edizione del Presepe Vivente di Larino, organizzata come sempre con straordinaria cura e passione dall’associazione Car Larinese. Un percorso suggestivo, nel cuore del centro storico, che ancora una volta si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto capace di far rivivere, in un’atmosfera sospesa e carica di spiritualità, la nascita del Cristo Bambino.
È stata una manifestazione intensa, profondamente sentita, che ha saputo unire fede, tradizione e partecipazione popolare. Centinaia di persone hanno offerto con generosità il proprio tempo e il proprio impegno per dare vita a un racconto corale: le antiche vie della città, le botteghe storiche e i palazzi hanno ripreso forma e significato, diventando la Betlemme di Giuda così come la tradizione cristiana l’ha consegnata alla memoria.
Nel corso delle serate, personaggi e comparse hanno saputo ricreare scene di rara bellezza: accanto ai nobili del tempo e ai soldati romani, gli artigiani, la scuola ebraica, l’osteria, l’esattore, fino alla stalla della Natività. Qui, riscaldato dal bue e dall’asinello, il Cristo Bambino ha preso vita grazie all’interpretazione semplice e commovente dei più piccoli, giovani larinesi che hanno reso ancora più autentico e toccante il cuore del presepe.
Un susseguirsi di immagini, luci e silenzi che ha emozionato e scaldato i cuori di tutti i presenti, larinesi e visitatori giunti anche da lontano per assistere a una rappresentazione ormai divenuta appuntamento irrinunciabile.
E domani, l’arrivo dei Magi, confermerà ancora una volta quale grande esperienza di fede, comunità ed emozione condivisa rappresenti il presepe vivente dell’associazione Car larinese.


















