Prima di andare in scena, i due attori si sono raccontati alla nostra redazione spiegando la commedia, parlando del loro rapporto con il teatro e definendo il Molise una terra da scoprire
Di Regina Cosco e Nicola De Francesco
LARINO. Grande prima al Risorgimento per la nuova stagione teatrale fortemente voluta dall’amministrazione Puchetti, dall’assessore alla cultura Iolanda Giusti e diretta da Giandomenico Sale con la supervisione e l’ampia collaborazione dell’immancabile direttore in pectore Nicolangelo Licursi. Ancora una volta senza deludere le aspettative, il teatro Risorgimento era pieno in ogni ordine di posto, per una prima che ha portato a Larino due attori del calibro di Eva Grimaldi e Claudio Insegno che hanno deliziato il pubblico con la loro nuova vita in terra da marito e moglie, di protagonisti della commedia ‘Anime in Affitto’.
Regina Cosco, per la nostra redazione, ha incontrato e intervistato i due attori raggiunti sul palcoscenico, prima della ‘prima della stagione teatrale frentana 2026’.
Mentre i tecnici si apprestano nel collaudo delle luci di scena, sfuma via via in sottofondo ‘L’ Amore che serve’, canzone scritta e cantata da Bungaro. Quest’ ultimo, insieme a Max Calò, ha curato le musiche dello spettacolo. Eva Grimaldi e Claudio Insegno raccontano, scherzosamente, di cosa tratta la commedia, alternandosi nelle risposte, con spontaneità e simpatia.
Diverse agenzie stampa riportano che Anime in Affitto si preannuncia come uno dei titoli più attesi della stagione teatrale 2026, capace di coniugare qualità artistica, profondità tematica e forte appeal. Una commedia che indaga con profondità e ironia le seconde possibilità della vita.
Di che cosa si tratta?
Claudio Insegno:
Io, oltre ad avere il ruolo di interprete maschile, ho scritto questa commedia insieme a Step Minotti. Si tratta di una coppia in crisi, due persone, un uomo e una donna. Entrambi sono in coma, e si trovano all’improvviso in paradiso al cospetto di Dio. Dio propone loro di tornare sulla terra, con nomi diversi e senza conoscersi, con la raccomandazione di non rifare gli stessi errori. Nonostante ci sia questa vena surreale, nonostante ci sia del fantasy, tocca tanto la realtà.
Eva Grimaldi:
Si, loro accettano la proposta di Dio, si ritrovano sulla terra, si innamorano ma puntualmente fanno gli stessi errori. Questa è la morale che, in fondo, il destino ti fa conoscere lo stesso tipo di persona e si rifanno gli stessi errori. Noto dalle risate del pubblico che gli spettatori si rivedono. Soprattutto le donne rivedono tanti atteggiamenti che, nella vita reale, gli uomini assumono. È una commedia molto divertente proprio perché rispecchia la vita di tutti i giorni.
È la prima volta che lavorate insieme?
Eva Grimaldi: Questa è la seconda volta che lavoriamo insieme. Lui è imprevedibile, bravissimo a recitare. Pensa che tante volte, mi tocca inventare qualcosa mentre siamo in scena, perché ha la capacità di aggiungere battute, di improvvisare. (ride)
Claudio Insegno:
Allora si, è la seconda volta che lavoriamo insieme. Ci sarà sicuramente una terza e poi basta. Mica può fare sempre il ruolo di mia moglie? (ride)
Eva Grimaldi:
Dai su, una moglie che funziona non bisogna mai cambiarla. (ride)
A proposito della vostra carriera: Claudio Insegno, attore e doppiatore. Eva Grimaldi, una carriera lunghissima. Dal cinema alla televisione. La ricordiamo certamente nella fiction di successo ‘Il bello delle donne’. Ma, per entrambi, cosa rappresenta il teatro?
Claudio Insegno:
Il teatro è come sopravvivere alla vita. È come rinchiudersi dentro un guscio di protezione. Io ho sessant’anni suonati, sono quarantatré anni che faccio questo mestiere e ho fatto sempre teatro.
Eva Grimaldi:
A me piace dove c’è realtà, dove c’è verità. Una volta che si apre il sipario non puoi imbrogliare, quello è. Col cinema, con le fiction quando una scena non viene bene si rifà. Al teatro no, non si può dire “No scusate, ho sbagliato, rifacciamola”. Quello è. Poi mi piace sentire il respiro del pubblico, questo sa dartelo il teatro. Mi sono sempre chiesta, quale fosse la differenza fra cinema e teatro. Beh, il cinema è mio marito. Il teatro è il mio amante, e il mio amante mi dà molto di più.
È la prima volta per voi in Molise?
Claudio Insegno:
Per me, non è la prima volta. Ho fatto anche ‘Stanlio e Olio’ da queste parti. Non è vero che il Molise non esiste. Esiste eccome, altrimenti non saremmo qui questa sera pronti ad accogliere il pubblico che verrà ad assistere alla nostra commedia.
Eva Grimaldi:
Penso che il Molise sia una regione da scoprire. Purtroppo, quando si gira in tournée finiamo direttamente in camerino e poi sul palco. Non si ha molto tempo a disposizione. Con Imma Battaglia, la mia compagna, ci siamo ripromesse di visitare tanti luoghi dell’Italia poco conosciuti, anziché andarsene sempre all’Estero. Il Molise è fra questi posti da vedere.
Conclusa l’intervista, insieme a Nicolangelo Licursi che ha ringraziato – in qualità di direttore artistico – l’amministrazione comunale di Larino e tutti gli abbonati che seguono gli spettacoli, anche l’altro direttore artistico Giandomenico Sale ha voluto ringraziare tutti. Giandomenico Sale ha sottolineato come il Teatro Risorgimento di Larino sia una garanzia di pubblico attento. Un attestato di stima verso il lavoro da loro svolto.
(Per le foto ringraziamo la stessa Regina e il sempre presente Guerino Trivisonno)














