TERMOLI – Il 20 gennaio 2026 si celebra la prima “Giornata del rispetto”, istituita per promuovere la cultura del rispetto reciproco, la prevenzione della violenza psicologica e fisica e il contrasto di ogni forma di discriminazione. La ricorrenza, dedicata alla memoria di Willy Monteiro Duarte, invita le scuole italiane a riflettere sul valore della vita umana e sulla responsabilità verso l’altro.
In questo spirito, l’IC Bernacchia Schweitzer ha scelto di proporre alle classi seconde un’esperienza significativa sul territorio, una visita al Castello Svevo per esplorare la mostra fotografica I GRANT YOU REFUGE (Ti concedo rifugio), i fotografi di Gaza.
Gli alunni e i docenti sono stati accolti da Francesco, referente della mostra, che ha introdotto il percorso con una spiegazione chiara e approfondita sulla situazione in Palestina, in particolare nella Striscia di Gaza. Le sue parole hanno creato un clima di ascolto intenso, subito percepibile nel silenzio assoluto dei ragazzi, un silenzio raro, profondo, che ha accompagnato l’intera visita.
Di fronte alle immagini, gli studenti hanno mostrato una partecipazione emotiva matura e consapevole. Hanno letto con attenzione le didascalie, osservato i volti e i luoghi ritratti, commentato tra loro la brutalità della guerra e la sofferenza dei civili. Molti hanno riconosciuto, attraverso quelle fotografie, la negazione dei diritti fondamentali e la totale assenza di rispetto per la vita e per la dignità umana.
Le loro riflessioni spontanee, spesso commoventi, hanno rivelato un senso di gratitudine per la propria condizione e una comprensione profonda del significato della parola “rispetto”: rispetto per l’altro, per la sua storia, per la sua fragilità, per i suoi diritti.
A guidare la visita sono state le docenti di Italiano prof.ssa Brittannico e prof.ssa Fiorelli, insieme alla docente di Arte prof.ssa Carla Di Pardo e ancora Cinzia Di Girolamo, Gemma Piscicelli, Stefania Aiello, Michela Maiorano, Rossella Catalano.
L’iniziativa si inserisce pienamente nello spirito della Giornata del rispetto, trasformando un tema istituzionale in un’esperienza reale di crescita umana, culturale e sociale.
La voce dei ragazzi: “Non bisogna tacere, siamo fortunati”.

















