LARINO. Il centro frentano si prepara a vivere, ancora una volta, uno degli appuntamenti più attesi e identitari dell’anno: il Carnevale storico, in programma il 14 e 15 febbraio, con ulteriori eventi il 21 e 22 febbraio. Un evento che richiama migliaia di visitatori e che rappresenta un autentico patrimonio culturale per la città e per l’intero territorio.
Proprio in vista dell’imminente avvio delle sfilate, l’associazione Larinella, anima e regista instancabile della manifestazione, lancia un appello chiaro e responsabile alla popolazione: non recarsi presso il centro fieristico, dove sono in fase di ultimazione le straordinarie opere in cartapesta realizzate dai gruppi costruttori.
L’intera area deve essere considerata zona vietata ai curiosi. Non si tratta di un semplice divieto formale, ma di una necessità concreta: in queste ore decisive, i carristi stanno lavorando senza sosta per rifinire ogni dettaglio, completare le strutture, testare i meccanismi e garantire sicurezza e qualità delle opere che sfileranno. La presenza di estranei, seppur animata da comprensibile entusiasmo, rischia di intralciare il lavoro, rallentare le operazioni e compromettere quella magia che da sempre rende unico il Carnevale di Larino.
Ricordiamo anche che tra le novità dell’edizione 2026 una particolare attenzione è rivolta proprio ai capannoni dei carri allegorici, vero cuore pulsante della creatività larinese. Da anni l’impegno dell’associazione Larinella su questo fronte è massimo e, nel corso della conferenza stampa di presentazione, è stata illustrata l’idea progettuale per la realizzazione e il potenziamento degli stessi, con l’obiettivo di garantire spazi sempre più adeguati alla produzione artistica dei gruppi.
Dietro ogni carro ci sono mesi di sacrifici, notti insonni, passione e competenze artigianali di altissimo livello. Lasciare ai gruppi costruttori lo spazio e la tranquillità necessari significa rispettare il loro impegno e contribuire, da cittadini, alla riuscita di uno spettacolo che appartiene a tutti. L’invito resta dunque semplice ma fondamentale: pazientare ancora qualche giorno. Le meraviglie in cartapesta stanno per essere svelate e sapranno, come sempre, ripagare ampiamente l’attesa.
















