LARINO. Il primo weekend del Carnevale storico di Larino ha segnato, come ogni anno, l’inizio di un viaggio fatto di emozioni, sacrifici, orgoglio e bellezza condivisa. Larino si è trasformata in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove la città intera ha respirato all’unisono con i suoi Giganti di cartapesta.
Fin dal sabato pomeriggio, il percorso del Carnevale si è animato di visitatori, famiglie, appassionati e curiosi. Le strade si sono riempite di voci, musica, attesa. Poi la sfilata: i carri hanno preso vita, imponenti e maestosi, accompagnati da gruppi mascherati, coreografie e applausi continui. Non semplici strutture, ma vere e proprie creature che si muovono, parlano, raccontano.
Straordinaria è stata anche la partecipazione, in qualità di voce ufficiale di questa 51ª edizione, di Adriana Volpe, che ha mirabilmente guidato in piazza i carri allegorici, accompagnandoli nella presentazione delle opere e delle coreografie davanti alla giuria, presieduta dalla professoressa Carla Di Pardo. Anche la presenza di Tina Cipollari, volto notissimo della trasmissione ‘Uomini e Donne’ nel pomeriggio di domenica, come del resto il dj set di Jessie Diamond, sabato sera, ha contribuito a rendere l’atmosfera ancora più vivace e coinvolgente.
La presidente di giuria, Carla Di Pardo, sul suo account Facebook ha voluto sottolineare il valore profondo di questa edizione: «Il 51° Carnevale di Larino, sesto tra i carnevali d’Italia, conferma ancora una volta la qualità e la dedizione di una comunità capace di trasformare creatività e impegno in un appuntamento di grande valore. Nonostante il maltempo, domenica la sfilata è proseguita e la luce del giorno ha restituito ai carri nuovi dettagli, movimenti e coreografie, offrendo una lettura diversa e sorprendente del loro lavoro».
La professoressa ha inoltre evidenziato l’importanza del lavoro della giuria: «La nuova giuria, da me presieduta, composta da ingegneri, architetti, pittori e una scenografa, ha valutato i carri di prima e seconda categoria e le maschere isolate», rimarcando così il rigore tecnico e artistico con cui sono state analizzate le opere in concorso.
La domenica ha confermato tutto: partecipazione straordinaria, pubblico entusiasta, bambini con gli occhi spalancati e adulti con lo sguardo di chi sa di stare vivendo qualcosa che va oltre lo spettacolo. Ogni carro ha portato con sé un messaggio, un’idea, una critica, una visione del presente filtrata dall’arte e dall’ironia.
Dietro ogni Gigante c’è il lavoro silenzioso e instancabile di mesi: notti passate nei capannoni, mani sporche di colla e colore, menti creative che progettano, sbagliano, rifanno, migliorano. È qui che il Carnevale di Larino mostra la sua vera anima: non solo evento, ma comunità, identità, appartenenza. Il primo weekend non è un punto d’arrivo, ma una promessa mantenuta. È la dimostrazione che tutto sta andando nella direzione giusta. Perché il Carnevale storico di Larino non si guarda soltanto: si vive, si costruisce, si difende, si ama. E siamo davvero solo a metà dell’opera. Si scaldano infatti i motori per il secondo ed ultimo weekend, in programma sabato e domenica prossimi.
(foto tratte dalla bacheca Facebook del Carnevale di Larino e dalla pagina Facebook di Carla Di Pardo)
















