di Francesco D’Imperio
SANT’ELIA A PIANISI. Un momento di intensa spiritualità e di alta qualità musicale ha caratterizzato l’Elevazione di Quaresima svoltasi sabato 28 febbraio 2026, alle ore 18:00, presso la Chiesa Madre di Sant’Elia a Pianisi. L’iniziativa, organizzata e coordinata da Michele D’Avanti, ha unito liturgia, tradizione e arte musicale, offrendo alla comunità un appuntamento di grande valore culturale e religioso.
L’evento ha visto la partecipazione del Coro “Amici Santae Clarae”, accompagnato dagli organisti Prof. Mauro Ferrante e Vincenzo Francario, protagonisti di un programma ricco e raffinato. Come riportato nella locandina, l’animazione liturgica ha incluso brani di Girolamo Frescobaldi, Johann Sebastian Bach e canti gregoriani tratti da diverse raccolte, creando un’atmosfera di raccoglimento e solennità: “Animazione della liturgia con brani di Girolamo Frescobaldi, Johann Sebastian Bach e Canti Gregoriani da varie raccolte”.
A seguire, il concerto post-liturgico ha proposto un’introduzione organistica con pagine di Frescobaldi, Domenico Zipoli e Bach, per poi lasciare spazio alle parti corali dedicate ai grandi maestri della polifonia sacra.
Il coro ha eseguito quattro responsori polifonici di Tomàs Luis de Victoria (Amicus meus, Eram quasi agnus, Tenebrae facta sunt, Caligaverunt oculi mei), opere di profonda intensità spirituale legate al tempo quaresimale.
La serata è proseguita con la Missa Temporae Quadragesimae MH 533 di Michael Haydn, articolata nei movimenti Kyrie, Credo, Sanctus, Benedictus e Agnus Dei, un capolavoro che unisce rigore liturgico e sensibilità melodica.
In chiusura, il coro ha interpretato il celebre Nigra sum a cinque voci dispari di Giovanni Pierluigi da Palestrina, una delle pagine più luminose del repertorio mariano rinascimentale.
L’Elevazione di Quaresima si conferma un appuntamento significativo per la comunità di Sant’Elia a Pianisi e per l’intero territorio molisano, capace di coniugare fede, cultura e tradizione musicale. Grazie all’impegno di Michele D’Avanti, l’iniziativa ha offerto un’esperienza di ascolto profonda e curata, contribuendo a mantenere vivo il patrimonio della musica sacra e a rafforzare il senso di comunità nel tempo liturgico della Quaresima.
















