LARINO. È stato presentato oggi a Larino, nella suggestiva cornice della Sala Freda di Palazzo Ducale, il libro Moliseide. Ci manca tutto, non ci serve niente, scritto da Enzo Luongo e Pippo Venditti. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto e partecipazione per la comunità larinese, che ha accolto, i due autori per una riflessione ironica e al tempo stesso profonda sul Molise e sulla sua identità.
Dopo i saluti istituzionali portati dall’assessore alla cultura Iolanda Giusti, gli interventi degli autori sono stati ‘moderati’ da Gaetano Ricci, che ha guidato il dialogo accompagnando il pubblico attraverso i temi del volume e stimolando il racconto delle esperienze e delle motivazioni che hanno portato alla nascita del progetto editoriale.
Moliseide si presenta come un lavoro corale, un grande mosaico costruito a più mani che intreccia narrazione, memoria, satira e osservazione del presente. Il libro racconta il Molise in tutte le sue contraddizioni e peculiarità: una terra spesso oggetto di stereotipi, ma capace di custodire storie, tradizioni e identità culturali profonde.
Nel corso della presentazione, Luongo e Venditti hanno spiegato come il volume voglia essere al tempo stesso un racconto affettuoso e una riflessione critica sul territorio. Tra aneddoti, ricordi personali e spunti di attualità, Moliseide prova a restituire l’immagine di una regione che è insieme luogo reale e stato mentale, osservata con lo sguardo ironico di chi la vive quotidianamente.
Il libro rende anche omaggio alla tradizione letteraria molisana e in particolare all’opera dello scrittore Giose Rimanelli, cui il titolo stesso richiama idealmente l’epica e la narrazione identitaria. Un riferimento culturale che sottolinea il legame tra la memoria letteraria del territorio e il tentativo degli autori di raccontarne una versione contemporanea.
La presentazione di Larino si inserisce nel percorso di incontri pubblici che sta accompagnando la diffusione del volume e che mira a coinvolgere direttamente le comunità locali. Un’occasione per parlare di Molise, delle sue storie e delle sue prospettive, con uno sguardo che alterna leggerezza e riflessione.
















