Pasquale Marino, parte attiva nell’organizzazione dell’evento, illustra le ragioni dell’incontro
SANTA CROCE DI MAGLIANO. Il referendum giustizia 2026 chiamerà i cittadini, il 22 e il 23 marzo, a esprimersi su una riforma costituzionale che incide sull’organizzazione della magistratura, introducendo la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Nell’ambito della campagna referendaria e a poche settimane dalle urne, a Santa Croce di Magliano – sabato 28 febbraio presso la sala consiliare del comune – si è tenuto l’incontro ‘Le ragioni del SI’ con la partecipazione dell’onorevole Antonio Di Pietro. Di Pietro ha rimarcato le ragioni del SI, sull’utilità e sulla necessità di una avere una divisione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti.
La nostra redazione ha incontrato Pasquale Marino, archeologo e moderatore dell’incontro.
Il dott. Pasquale Marino, che ha curato con altri l’organizzazione dell’evento, ha illustrato le motivazioni dell’ incontro che ha visto una massiccia partecipazione da parte della cittadinanza:
” Il 22 e il 23 marzo gli italiani tutti saranno chiamati ad esprimere un voto di approvazione o di diniego sulla nuova legge costituzionale che andrà a modificare l’ordinamento giudiziario nazionale. In merito a questo, in tutta Italia si sta assistendo ad una carneficina politica, che vede i due schieramenti, centro destra e centro sinistra, minare le basi del confronto democratico, indirizzando la discussione, che è prettamente di materia tecnica, su profili che esulano dalla materia stessa. Abbiamo assistito a dichiarazioni, sia di politici, sia di alcuni noti magistrati, che hanno portato la discussione sui toni più vicini a quello che è un tifo da stadio che ad un confronto politico reale. In merito a quanto visto e sentito in queste settimane, e convinti che il dialogo diretto e disinteressato, in questo caso, sia la strada migliore per spiegare ai cittadini le ragioni di questa modifica costituzionale che, visto l’argomento prettamente tecnico, va valutata e resa comprensibile a tutti dato che il parlamento non si è preso le dovute responsabilità del caso, abbiamo preso la decisione di mettere in campo un discorso fuori dalle logiche partitiche, in modo tale da permettere ai cittadini di entrare completamente nel merito della riforma e capirne la matrice e l’importanza. Abbiamo dunque deciso, discutendo tra noi, di invitare una voce fuori dal coro che non abbia alcun interesse politico, ma che, allo stesso tempo, sia in grado di parlare della riforma in quanto esperto in materia. Così la decisione è ricaduta sull’ex magistrato e politico della scena italiana ed europea, on. Antonio Di Pietro, figura perfetta visto il suo passato da magistrato e la sua lontananza, ormai più che decennale, dalle scene politiche. Dopo aver contattato l’On. Di Pietro tramite amicizie in comune, siamo riusciti ad organizzare un incontro in extremis, in considerazione dei suoi tanti impegni.
L’ incontro si è svolto nella sala consiliare del comune di Santa Croce di Magliano, alla presenza di numerosi cittadini interessati ad ascoltare le ragioni per cui l’On Di Pietro ha scelto di portare avanti una campagna per il SI.
Durante l’incontro, l’On. Di Pietro con la sua onestà intellettuale ha illustrato concetti tecnici in maniera elementare, concetti tecnici, che altrimenti sarebbero stati quasi incomprensibili ai più, mettendo in evidenza le differenze sostanziali tra le ragioni del SI e quelle del NO e spiegando perché le ragioni che dovrebbero spingere noi cittadini a votare SI, siano molto più valide rispetto a quelle relative al NO.
La larga partecipazione dei cittadini, sia santacrocesi, che provenienti dai paesi limitrofi, ha restituito a noi organizzatori il senso di spendersi per gli interessi dei più e non per interessi meramente politici.
L’ intensità e la grande attenzione mostrata, e le tante domande pervenute dalla platea, che hanno portato anche a ritardare di molto il termine dell’ incontro, hanno conferito all’evento uno spessore culturale molto alto, mostrando quanto i cittadini tengano all’ascolto di voci libere e lontane da strutture pilotate. Fare informazione libera, in questo periodo, è molto difficile. L’ evento di sabato 28 febbraio, però, ha dimostrato che c’è ancora chi vuole ragionare con la propria testa.
Come organizzatori ringraziamo l’On. Di Pietro per averci dedicato il suo prezioso tempo e ringraziamo quanti sono intervenuti all’evento, ad ascoltare, a fare domande e a confrontarsi con noi e con uno dei più importanti magistrati italiani dell’ultimo secolo.”
















