LARINO. A Larino, come a Termoli, sta facendo molto discutere una vicenda che coinvolge Primiano Bavota, personaggio molto noto sui social grazie ai suoi contenuti dedicati ai paesi molisani, alle attività commerciali di questa parte di Molise e più in generale al territorio molisano.
Lo stesso Bavota ha reso noto, sul suo profilo Facebook, di essere finito al centro della diffusione di alcuni video falsificati tramite intelligenza artificiale, nei quali apparirebbe in presunte situazioni private che, come da lui precisato, non sono mai avvenute. Si tratterebbe quindi di contenuti manipolati digitalmente, creati con tecnologie deepfake e diffusi con l’obiettivo di danneggiarne l’immagine pubblica.
Conosciuto anche come di uno dei titolari dell’agenzia funebre “Bavota”, ha invitato pubblicamente chiunque sia entrato in possesso di quei filmati a non condividerli né rilanciarli, sottolineando che la circolazione di materiale falso e diffamatorio rappresenta un comportamento perseguibile penalmente.
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Bavota – che abbiamo contattato al telefono – la Polizia Postale e la Procura di Larino si sarebbero già attivate per individuare chi ha realizzato e diffuso i video, avviando accertamenti per risalire ai responsabili. Il fenomeno dei deepfake, infatti, è sempre più diffuso e spesso viene utilizzato per creare contenuti ingannevoli con finalità denigratorie o ricattatorie.
La notizia ha generato una forte reazione tra cittadini e follower, con numerosi messaggi di sostegno nei confronti del ‘parè’ Primiano, da tempo apprezzato per la sua presenza sul territorio e per l’attenzione mostrata verso le persone più vulnerabili. Nei prossimi giorni le indagini continueranno per chiarire l’origine dei filmati e accertare eventuali responsabilità sotto il profilo penale.



















