TERMOLI. Ventiquattro anni fa avevo scelto di alimentare la mia passione per la scrittura, per il racconto delle cose che accadevano intorno a me iniziando la pratica di giornalista. Ebbene, tra le prime persone, oltre all’amico Stefano Ricci con cui ho iniziato il mio percorso, nelle redazioni ‘cartacee’ allora presenti in Regione, c’era anche Angelo Santagostino e presto per un giro di testate giornalistiche diventammo anche colleghi ed amici. Oggi apprendo della sua prematura scomparsa, e come direttore di questo telematico, voglio innanzitutto porgere non soltanto il mio affetto ma anche il grazie per quanto di buono Angelo ha saputo trasmettermi negli anni delle nostre collaborazioni.
L’ultimo incontro, direi fortuito, con Angelo è di qualche anno fa in un ambiente a lui molto caro come la parrocchia San Francesco. Complice l’amico comune Fra Franco Gitto ci siamo ritrovati intorno ad una mensa e ci siamo riconosciuti. Ho riconosciuto in quell’uomo, certo cambiato nel fisico da quello che avevo conosciuto anni prima, l’autenticità, il suo modo dolce di affrontare le cose e quella sua capacità di farsi voler bene da tutti.
La notizia della sua morte, ha fatto riaffiorare i ricordi di un collega, il decano dei colleghi che ha scritto pagine importanti del giornalismo molisano, oggi sicuramente orfano di chi ha saputo, forse nel silenzio a volte, raccontare i fatti senza dimenticare le persone. Condoglianze alla moglie Naide, al figlio fra Italo e a tutti i suoi parenti.
I funerali si terranno a Termoli lunedì 20 aprile alle ore 16, presso la chiesa di San Francesco. Il corteo funebre partirà dalla casa funeraria Iovine, in via Egadi 7.



















