LARINO. Nuovo intervento del gruppo di minoranza che riceviamo e pubblichiamo-
“Dal 2022 l’amministrazione Puchetti parla della riqualificazione di piazza Duomo e piazza Municipio, un progetto finanziato per quasi 4 milioni di euro con fondi CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo) Molise.
I lavori, però, non sono mai partiti, e un cittadino, con un post su Facebook, lo ha ricordato al Sindaco Pino Puchetti, il quale ha spiegato il ritardo affermando che “… il finanziamento rientra all’interno di un progetto più ampio che riguarda circa 60 comuni e non è gestito dal comune…”, sollevando l’ente comunale da ogni responsabilità e facendo intendere che il ritardo è da attribuire a qualcun altro, come sempre.
Da una Deliberazione di Giunta dello scorso 23 aprile, pubblicata sull’Albo Pretorio, si apprende, però, che il progetto originario, con “spostamento del monumento ai Caduti, abbattimento del filare di lecci e realizzazione, di fronte la facciata principale del Palazzo dei Duchi (attuale sede Comunale), di un’area sopraelevata rispetto all’attuale conformazione”, preso atto anche del parere della Soprintendenza, non potrà essere sviluppato, per una serie di motivazioni, tra le quali lo stravolgimento dell’assetto generale e anche l’intralcio che una zona sopraelevata creerebbe al transito dei carri durante la festa patronale, aspetto, quest’ultimo, che evidentemente non è stato preso in considerazione durante la fase embrionale del progetto.
Dunque, tutto da rifare? Potrebbe essere questo il vero motivo del ritardo, insieme, magari, al parere negativo della Soprintendenza? Un dubbio lecito, a cui, se vorrà, il Sindaco Pino Puchetti potrà rispondere.
Nel frattempo, però, è mancata la manutenzione di tali luoghi, tanto che nei pressi della Cattedrale, e non solo, il manto stradale è oggettivamente rovinato, pieno di buche e dislivelli che rendono il passaggio, soprattutto pedonale, difficoltoso, e pensando all’imminente festa patronale, forse sarebbe il caso di porvi rimedio, visto che il progetto più importante, a quanto pare, è lontano”.



















