LARINO. Ci sono persone che partecipano alla storia di una comunità e altre che, con il loro impegno quotidiano, riescono a conservarla nel tempo. Nicola Mastrogiuseppe appartiene a questa seconda categoria: con la sua inseparabile telecamera è diventato negli anni un punto di riferimento per Larino e per tutto il territorio del Basso Molise.
La sua presenza discreta ma costante accompagna da tempo eventi, manifestazioni e momenti importanti della vita collettiva: iniziative culturali, appuntamenti artistici, tradizioni popolari, eventi sportivi e celebrazioni religiose. Ovunque ci sia una storia da raccontare, Nicola è lì, pronto a raccogliere immagini, emozioni e testimonianze.
Il suo lavoro rappresenta un vero patrimonio per la comunità. Grazie alle sue riprese, tanti momenti che rischierebbero di svanire nel ricordo dei soli partecipanti vengono invece preservati e consegnati alle nuove generazioni, diventando memoria condivisa e patrimonio del territorio.
Proprio per questo, nell’ambito della terza estemporanea di pittura organizzata dalla Fondazione Michelino Trivisonno, ospitata ieri a Palazzo Ducale, gli è stato donato un omaggio speciale.
La fondazione ha consegnato un autoritratto-caricatura realizzato dall’artista Sofya Albamasova, curatrice e ideatrice della mostra, raffigurante Nicola nella sua attività più rappresentativa: quella di raccontare attraverso la telecamera la vita e le iniziative della comunità.
“È per noi un piacere e un onore rendere omaggio a Nicola Mastrogiuseppe – ha spiegato la Fondazione – una presenza ormai familiare e preziosa per tutti noi. Ci sono persone che prendono parte agli eventi, persone che li organizzano e persone che li ricordano. Nicola, nel corso degli anni, ha fatto qualcosa di ancora più importante: ha custodito la memoria della nostra terra”.
Un riconoscimento che va oltre il semplice ringraziamento personale e che diventa simbolo della stima e dell’affetto di un’intera comunità verso chi, con passione e dedizione, ha scelto di trasformare immagini e momenti quotidiani in pagine di storia.
A Nicola va dunque il grazie di Larino e del Basso Molise per aver saputo raccontare, con sensibilità e costanza, il volto più autentico del territorio e della sua gente”.



















