di Francesco D’Imperio
CASACALENDA-BONEFRO. È iniziata oggi, la tre giorni del “Un Convegno Abitato – La salute mentale come bene comune nei territori, nelle comunità, nei contesti di vita”, l’appuntamento che fino al 20 giugno trasformerà Casacalenda e Bonefro in un vero e proprio cantiere sociale, dove professionisti, operatori, amministratori e cittadini si incontrano per ripensare insieme il ruolo della salute mentale nelle comunità locali.
Un’apertura all’insegna dell’ascolto e della partecipazione. Il primo pomeriggio è stato dedicato ai “Dialogici di accoglienza nei territori”, con gruppi stabili di 8–10 partecipanti guidati da facilitatori provenienti da diverse regioni italiane. L’obiettivo: entrare nei contesti di vita reali, osservare la quotidianità dei paesi ospitanti e confrontarsi con rappresentanti istituzionali e cittadini. Un metodo che ribalta la logica dei convegni tradizionali: non più solo relazioni frontali, ma immersione nei luoghi, ascolto dei vissuti, scambio diretto con le comunità.
I gruppi hanno attraversato strade, piazze, servizi, luoghi di incontro, raccogliendo impressioni e riflessioni su come la salute mentale si intrecci con la vita quotidiana dei piccoli centri. Un approccio che valorizza il territorio molisano come spazio di sperimentazione sociale, capace di offrire modelli replicabili anche altrove.
La giornata prosegue con la Cena Dialogica “Cooperare per la Salute Mentale”, un momento conviviale ma strutturato, in cui AIRSAM dialoga con ConfCoop, Legacoop e Fio.PSD. I tavoli, organizzati come mini-gruppi dialogici, approfondiranno i temi emersi nel pomeriggio: fragilità, servizi, reti sociali, bisogni delle comunità, nuove forme di cooperazione. Un format che unisce cibo, parola e relazione, restituendo alla dimensione comunitaria il suo ruolo centrale nella cura.
Il convegno, patrocinato da numerosi enti regionali e nazionali, rappresenta per il Molise un’occasione importante:
- valorizzare il proprio tessuto sociale;
- mettere al centro i piccoli comuni come luoghi di innovazione;
- promuovere una visione della salute mentale come bene comune, non come questione tecnica riservata agli addetti ai lavori.
Il programma proseguirà domani con workshop esperienziali a Bonefro e ulteriori momenti di confronto a Casacalenda.



















