GUARDIALFIERA. Di fronte il viadotto che solca nel cuore del lago. Alle spalle il borgo di pietra arroccato. Nel paese di Francesco Jovine successo per il libro “Pane d’acqua” di Luigi Pizzuto. Una presentazione singolare del tema in piazza e nel Salone della dimora storica di Palazzo Loreto abitato un tempo da una importante famiglia del posto. Oggi di proprietà del Comune. Il sindaco Vincenzo Tozzi ha portato i saluti agli ospiti presenti precisando come Guardialfiera sia da tempo impegnata nel mondo dei libri e aperta, pertanto, a questo tipo di eventi culturali. “Nel caso specifico la presentazione del libro “Pane d’acqua” è legata alle nostre risorse e alle tradizioni locali.
Il libro ha a che fare con il paesaggio del lago. Il pane poi è protagonista nella nostra amatissima festa di San Giuseppe, la tradizione più bella della nostra realtà, aperta all’accoglienza e alla condivisione”. L’assessore Itala Troilo ha fatto da madrina all’iniziativa, curando nei dettagli ogni aspetto dell’evento. “Un libro aiuta a crescere e a far conoscere – viene precisato – Non solo. Aiuta ad amare senz’altro di più – come in questo caso – i luoghi di vita e l’ambiente di appartenenza”. Annarita Pilla, in rappresentanza dell’Associazione Francesco Jovine, ha presentato le pubblicazioni dell’autore dando spazio alla storia e alle risorse dei luoghi che spesso risvegliano le nostre emozioni. Denso di non poche riflessioni l’intervento di Luigia Scarlato, presidente dell’Associazione CastellerC’e’, che punta molto sulla biodiversità dei luoghi diffusa negli angoli vicino al fiume Biferno e vicino ai laghi del nostro territorio. “Il libro con i suoi tanti sguardi emotivi sull’ambiente locale si lega senza dubbio alle tematiche globali che spesso cercano di annullare la dimensione umana. Il pane non è d’acqua – viene precisato – È fatto anche di acqua. È una iperbole dalle mille riflessioni la quale offre l’occasione di parlare dei luoghi, delle oasi di vita, della loro bellezza, da connettere mondialmente per salvaguardare veramente la loro identità”.
Giuseppe Vitale, presidente dell’Associazione della Festa del Pane di Gildone, ha raccontato la storia di questa tradizione molto sentita in cui il pane è protagonista e tiene insieme una comunità. Si spiega così la presenza di donne all’evento che sfilano lungo il corso di Guardialfiera, accompagnate dalla fisarmonica, con pesanti cesti di pane in testa e la fascia che ricorda la festa che si terrà il 13 giugno. Un inno metaforico al pane quotidiano, fatto di mani, che in famiglia non deve mai mancare. Ubaldo Spina, curatore della prefazione del libro, rileva: “nello sguardo del poeta sono in cammino tanti elementi naturali intorno al lago. Puledri, cavalli transumanti, pesci, caprioli e tracce di lupi. In libertà tanti gli uccelli in volo. Non mancano i colori della biodiversità. La natura è vivace. La sua voce è forte. Le parole in versi la rafforzano. L’acqua è sacra.
È fonte di vita e di catastrofe quando la natura non viene affatto rispettata”. Un monito vigoroso si leva in alto in una sala piena di attenzioni. È un richiamo di vita vibrante e di bellezza che tutti dobbiamo amare. Bellissima la poesia letta in sala dalla poetessa in vernacolo Rosanna Palazzo. Tanti gli applausi meritati. Alla fisarmonica Paolo Mirco, Alessandro Mascia. In sala intermezzo musicale a cura del musicista Michele Marco Centillo. Il sindaco, a conclusione dell’evento, ha donato agli ospiti una bottiglia d’olio. Orgoglio del Comune di Guardialfiera “Città dell’Olio”.



















