LARINO. Si è svolto con grande interesse e partecipazione il Corso di perfezionamento in Diritto Penale e Procedura Penale, organizzato dalla Scuola Forense frentana d’intesa con il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Larino e dedicato al tema “Il rapporto tra la stampa, l’avvocatura e la giurisdizione nella gestione della notizia di reato”, un momento di confronto tra magistrati, avvocati e giornalisti sulle delicate dinamiche che accompagnano la diffusione delle informazioni giudiziarie.
L’incontro è stato aperto dai saluti di Andrea Nasillo vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise, che ha sottolineato l’importanza di un dialogo costante tra mondo dell’informazione e sistema della giustizia, nel rispetto dei principi di correttezza, responsabilità e tutela dei cittadini.
A entrare nel vivo dei lavori è stata Manuela Petescia, direttore di Telemolise, con un intervento dal titolo “La notizia di reato: il ruolo del giornalista nella acquisizione e diffusione delle intercettazioni”. Al centro della riflessione il ruolo dell’informazione nel raccontare vicende giudiziarie di rilevanza pubblica, mantenendo il difficile equilibrio tra diritto di cronaca, interesse collettivo e tutela della riservatezza.
È seguito l’intervento di Elvira Antonelli, procuratore capo presso il Tribunale di Larino, che, a braccio, ha affrontato il tema “Come cambia il ruolo del PM dopo la riforma: dalla notizia di reato alle indagini”. Un’analisi sulle trasformazioni del lavoro della magistratura inquirente e sulle nuove responsabilità nella gestione della fase investigativa alla luce della riforma Cartabia.
Il punto di vista dell’avvocatura è stato approfondito da Michele Urbano, presidente del COA Larino, con una relazione dedicata a “L’avvocato e i rapporti con la stampa e i mezzi di informazione”, evidenziando la necessità di una comunicazione professionale capace di accompagnare il procedimento penale senza interferire con le garanzie difensive.
Di particolare rilievo anche l’intervento di Giorgio Fidelbo, presidente della VI Sezione della Corte di Cassazione Penale, che ha illustrato il tema “La strategia di contrasto alle infiltrazioni mafiose e illecite nell’economia: la prevenzione mite”, soffermandosi sugli strumenti di prevenzione e sulle modalità con cui contrastare fenomeni criminali capaci di incidere sul tessuto economico e sociale.
I lavori sono stati moderati, come sempre, dall’avvocato Micaela Bruno, direttore della Scuola Forense Frentana, che ha accompagnato il confronto tra i diversi protagonisti, favorendo un dialogo interdisciplinare.
L’iniziativa ha confermato il valore della formazione continua e del confronto tra professioni diverse, mettendo in luce come la corretta gestione della notizia di reato rappresenti un passaggio fondamentale per garantire, insieme, trasparenza dell’informazione e rispetto dei diritti fondamentali.



















