LARINO. In attesa del grande appuntamento del prossimo 13 agosto, in piazza Vittorio Emanuele, l’Associazione “I Trebbiatori”, presieduta da Filippo Di Blasio, ha rinnovato uno dei momenti più sentiti della propria attività: la tradizionale rievocazione della mietitura del grano, quest’anno, sul Tratturo, nella zona conosciuta in dialetto larinese come “la terra dei prevt”.
Una giornata vissuta nel segno della memoria e della condivisione, durante la quale, con mezzi d’epoca e la forza delle braccia, è stato riproposto il lavoro nei campi così come avveniva un tempo, quando la mietitura rappresentava non solo fatica, ma anche un’importante occasione di aggregazione per l’intera comunità.
Quella del 2026 sarà l’undicesima edizione della Festa dei Trebbiatori e, per l’occasione, il presidente Filippo Di Blasio ha anticipato alcune delle novità che caratterizzeranno una manifestazione capace, anno dopo anno, di crescere e coinvolgere un pubblico sempre più numeroso.
«Anche quest’anno – spiega Di Blasio – la rievocazione storica della mietitura si svolgerà nell’area di via Roma, alle spalle del Palazzo Ducale. I visitatori potranno assistere alle antiche tecniche di trebbiatura, precedenti all’introduzione delle moderne macchine agricole. Il tutto prima a conclusione della sfilata dei mezzi storici per le vie del centro storico»
Tra le principali novità dell’edizione 2026 spicca anche l’attesa esibizione dei Tequila & Montepulciano Band, storico gruppo folk-popolare abruzzese fondato nel 1999 dall’indimenticato Dino De Santi. Celebri in tutta Italia, i Tequila & Montepulciano porteranno sul palco il loro coinvolgente repertorio che fonde tarantelle, saltarelli e musica della tradizione con sonorità pop e dance. A partire dalla classica Cicirinella Teneva Teneva.
Tornando alla recente giornata della mietitura è stata, ancora una volta, una straordinaria testimonianza dello spirito che anima l’associazione: fare squadra, aiutarsi reciprocamente e custodire un patrimonio di valori tramandato di generazione in generazione. Un tempo il raccolto del grano era un lavoro collettivo che coinvolgeva famiglie, amici e compari, tutti uniti sotto il sole per raccogliere quell’oro giallo destinato a diventare farina, pane e tanti altri alimenti. Al termine della fatica, il lavoro lasciava spazio alla convivialità, con il tradizionale banchetto condiviso.
A rendere ancora più autentica la rievocazione hanno contribuito trattori d’epoca, una vecchia mietitrebbia, cavalli, un asino e tanti volontari, protagonisti di una giornata splendidamente immortalata dagli scatti di Roberto Zeoli, che con la sua sensibilità artistica ha saputo raccontare, attraverso le immagini, tutte le fasi della mietitura.
Manifestazioni come la Festa dei Trebbiatori assumono oggi un valore che va ben oltre la semplice rievocazione storica. Custodire la memoria del lavoro nei campi significa infatti ricordare il ruolo fondamentale che l’agricoltura continua a svolgere per il territorio, la sua economia e la sicurezza alimentare del Paese. In un momento storico in cui molti agricoltori sono costretti a fare i conti con il drammatico calo del prezzo del grano, spesso insufficiente a coprire i costi di produzione, iniziative di questo genere rappresentano anche un’occasione di riflessione. Raccontano il sacrificio di intere generazioni che hanno costruito il proprio futuro grazie alla terra e richiamano l’attenzione sulla necessità di riconoscere il giusto valore al lavoro agricolo. Celebrare la mietitura, dunque, non significa soltanto guardare al passato con nostalgia, ma anche ribadire che senza agricoltori non c’è futuro. Difendere il grano, il lavoro delle aziende agricole e le produzioni locali significa tutelare un patrimonio economico, culturale e identitario che appartiene a tutta la comunità.
Il conto alla rovescia è dunque iniziato. Il 13 agosto, a partire dalle ore 19, il programma della Festa dei Trebbiatori prevede la sfilata dei trattori d’epoca, la rievocazione della mietitura con la tradizionale benedizione, la Cena del Trebbiatore e il concerto dei Tequila & Montepulciano Band.
Come da tradizione, anche quest’anno la manifestazione avrà una finalità solidale: l’intero ricavato della serata sarà devoluto dall’associazione a sostegno della Festa di San Pardo di Vendemmia, confermando lo spirito di servizio e l’attenzione verso la comunità che da sempre contraddistinguono i Trebbiatori.
(Per tutte le altre foto visitate la pagina di Roberto Zeoli)


















