LARINO. L’Hospice “Madre Teresa di Calcutta” di Larino, guidato dall’amico Mariano Flocco e dalla sua equipe multidisciplinare, rafforza la propria funzione nella rete molisana delle cure palliative. I dati relativi al 2024, presentati a Campobasso durante un incontro promosso dalla Struttura Commissariale per il Piano di rientro e dalla Direzione Generale per la Salute, mostrano un aumento dell’attività e tempi di accoglienza particolarmente rapidi.
Nel corso dell’anno la struttura ha effettuato 324 ricoveri, il 7% in più rispetto al 2023. Il dato più rilevante riguarda la tempestività della presa in carico: il 99,7% dei pazienti è stato accolto entro 24 ore dalla richiesta di ricovero.
La fotografia dell’utenza evidenzia una prevalenza di persone tra i 70 e gli 89 anni, pari al 60% dei ricoverati. Le malattie oncologiche restano la causa principale di accesso all’Hospice, con l’84% dei casi; tra queste, i tumori del polmone risultano i più frequenti.
L’occupazione dei posti letto ha raggiunto il 74%, mentre la permanenza media è stata di 16 giorni. Numeri che, secondo quanto emerso durante la presentazione, indicano un utilizzo continuo della struttura e una gestione stabile dei percorsi di cura.
Un altro elemento riguarda il raccordo con l’assistenza sul territorio. Dopo la dimissione, il 15% dei pazienti ha proseguito le cure attraverso il servizio di assistenza palliativa domiciliare. Il passaggio tra Hospice e domicilio viene considerato un punto centrale per assicurare continuità assistenziale e sostenere pazienti e famiglie anche fuori dalla struttura.
All’incontro, ospitato nella Sala Parlamentino di via Genova, hanno partecipato professionisti sanitari, personale tecnico e amministrativo e rappresentanti delle istituzioni. L’ingegnere Riccardo Tamburro, del Servizio Controllo di Gestione e Flussi Informativi, ha illustrato gli indicatori dell’attività 2024.
Attraverso strumenti di consultazione interattiva, i partecipanti hanno espresso apprezzamento per la condivisione dei risultati e per la qualità del servizio, evidenziando al tempo stesso l’esigenza di rafforzare ulteriormente il coordinamento tra le diverse realtà della rete palliativa.
Per la Struttura Commissariale, il monitoraggio dei dati resta uno strumento essenziale per programmare i servizi, individuare margini di miglioramento e sostenere il lavoro degli operatori impegnati nell’assistenza alle persone con patologie inguaribili.



















