SANTA CROCE DI MAGLIANO. Sala consiliare affollata ieri pomeriggio a Santa Croce di Magliano per l’incontro promosso dal Comitato intercomunale pro viabilità, intitolato alla memoria del dirigente scolastico Errico Rosati. Alla riunione hanno partecipato cittadini, amministratori e rappresentanti istituzionali dei Comuni di Santa Croce di Magliano, San Giuliano di Puglia, Bonefro, Colletorto, Montelongo e Rotello, oltre al presidente e ad alcuni tecnici della Provincia di Campobasso.
Al centro del confronto, la situazione delle strade provinciali 40 e 166, chiuse da oltre tre mesi dopo l’alluvione che ha provocato danni rilevanti al territorio. Il Comitato ha evidenziato i disagi legati alle deviazioni attualmente in vigore, con percorsi alternativi ritenuti più lunghi e potenzialmente rischiosi, soprattutto per i mezzi di soccorso del 118 impegnati nel trasporto di pazienti con patologie tempo-dipendenti.
Durante l’incontro sono intervenuti anche titolari di attività artigianali, ricettive e commerciali. Secondo quanto riferito dai presenti, le difficoltà nei collegamenti starebbero producendo conseguenze economiche significative, fino a mettere a rischio la continuità di alcune imprese.
Il presidente della Provincia, Puchetti, dopo aver ribadito l’impegno dell’Ente di via Roma e gli interventi già eseguiti, ha assicurato che nei prossimi giorni l’ente si attiverà per migliorare la percorribilità delle strade alternative partendo dall’affidamento della progettazione esecutiva e dalla richiesta di specifici fondi alla Protezione Civile regionale senza dimenticare quelli propri della Provincia. Ha inoltre annunciato l’avvio, entro la fine dell’anno, dei lavori sulle due frane che hanno determinato la chiusura delle arterie, con l’obiettivo di riaprirle al traffico nel più breve tempo possibile.
Il Comitato ha chiesto la realizzazione di due deviazioni in prossimità delle frane, anche con l’ipotesi di un senso unico alternato, e la riapertura al traffico veicolare e pesante del tracciato tratturale già utilizzato dopo il sisma del 2002. La proposta punta a ridurre i tempi di percorrenza tra i Comuni dell’area e verso Campobasso, evitando il passaggio nella strettoia di Bonefro, ritenuta non adeguata a sostenere l’attuale volume di traffico.
I promotori dell’incontro hanno annunciato che seguiranno l’evoluzione della situazione nelle prossime settimane. In assenza di interventi ritenuti concreti e tempestivi, il Comitato valuta di chiedere un incontro con il prefetto e con il presidente della Regione Molise. Tra le ulteriori iniziative prospettate, anche la presentazione di un esposto all’autorità giudiziaria.



















