TERMOLI. Venticinque anni di Servizio Civile, venticinque anni di impegno al fianco dei giovani e delle comunità. Si è svolta presso l’Auditorium comunale di Termoli l’iniziativa “Dal 2001: 25 anni di Servizio Civile. Memoria, partecipazione, futuro”, promossa da ANPEAS per celebrare il venticinquesimo anniversario della Legge n. 64 del 2001, che ha istituito il Servizio Civile Nazionale, e i 25 anni di attività dell’associazione.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul ruolo del Servizio Civile nella crescita delle giovani generazioni, nello sviluppo dei territori e nella costruzione di comunità più coese e inclusive, riunendo istituzioni, amministrazioni locali, università, Terzo Settore e operatori volontari. Ad aprire la giornata sono stati i saluti istituzionali dell’assessore alla cultura del comune di Termoli Michele Barile, dell’Assessore alle Politiche Sociali Mariella Vaino, della Consigliera regionale con delega alle Politiche Sociali Stefania Passarelli, dell’Assessore Armandino D’Egidio, del Presidente della Regione Molise Francesco Roberti e del Senatore Costanzo Della Porta, che hanno sottolineato il valore del Servizio Civile quale esperienza di cittadinanza attiva e strumento di crescita per i giovani e per le comunità.
Il convegno, dal titolo “Servizio civile e aree interne: giovani, partecipazione e futuro dei territori”, ha offerto un momento di approfondimento sulle prospettive del Servizio Civile Universale e sul suo contributo allo sviluppo del Paese. In videocollegamento è intervenuta Silvia Losco, Dirigente del Servizio Programmazione degli interventi e gestione dell’Albo del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, che ha illustrato le linee di sviluppo del disegno di legge delega in materia di politiche giovanili e Servizio Civile, evidenziando le prospettive di evoluzione di uno strumento sempre più strategico per la partecipazione delle nuove generazioni. A seguire, Rossano Salvatore, Vicepresidente della Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile (CNESC), di cui ANPEAS fa parte, ha ripercorso il filo storico e valoriale che lega l’obiezione di coscienza al servizio militare all’attuale Servizio Civile Universale, richiamando i principi costituzionali della pace, della solidarietà e della difesa civile non armata quali fondamenti dell’impegno civico.
Il confronto è proseguito con gli interventi di Antonella Germanese, Responsabile del Servizio Civile Universale dell’Università degli Studi del Molise, che ha illustrato l’impegno dell’Ateneo nella Rete delle Università italiane per la Pace e il valore del Servizio Civile come esperienza di inclusione e formazione; Marcello Vecchiarelli, Dirigente del Settore V – Assistenza alla Persona del Comune di Termoli, che ha evidenziato il prezioso contributo degli operatori volontari all’interno degli enti locali e dei servizi alla persona; Chiara Iosue, Presidente di Legacoop Molise, che ha posto l’accento sul ruolo della cooperazione nella costruzione del bene comune; Luigi Lucchese, Vicepresidente del CSV Molise, che ha approfondito il rapporto tra volontariato e cittadinanza attiva; Carmela Basile, Responsabile di Europe Direct Molise, che ha illustrato le opportunità di formazione, lavoro e mobilità europea offerte ai giovani grazie al percorso di tutoraggio previsto al termine del Servizio Civile; e della Presidente di ANPEAS, Patrizia Pano, che ha ripercorso i venticinque anni di impegno dell’associazione, testimoniando il valore del Servizio Civile come esperienza capace di generare crescita, inclusione e sviluppo per le persone e i territori.
Tra i momenti più coinvolgenti della giornata, le testimonianze dedicate alle esperienze vissute. Il Sindaco di Roccamandolfi, Giacomo Lombardi, ha sottolineato come il Servizio Civile rappresenti una vera palestra di cittadinanza, capace di far acquisire ai giovani competenze, senso di responsabilità e una rinnovata attenzione verso la vita pubblica e amministrativa. Nadia Chiarizia, ex volontaria ANPEAS e giá Presidente della Cooperativa ISIS, ha raccontato con emozione il percorso iniziato diciassette anni fa, ricordando come quell’esperienza abbia rappresentato un passaggio fondamentale della propria crescita personale e professionale, lasciandole un patrimonio di competenze e valori che ancora oggi orientano il suo impegno. A dare voce al presente sono stati gli operatori volontari Milena D’Alessandro, Iury Iavasile e Wendy Reynaldo, insieme alle volontarie del progetto “Dottori in inclusione” dell’Università degli Studi del Molise – Marianna Caporaso, Nicole Panzera, Paola Ciccone, Serena Iacampo e Noemi Martini – che hanno condiviso con il pubblico il significato più autentico del Servizio Civile. Dalle loro parole è emerso il valore umano di questa esperienza: la crescita personale, il senso di appartenenza al gruppo, le relazioni costruite nel tempo e quel misto di soddisfazione e nostalgia che accompagna la conclusione di un percorso destinato a lasciare un segno profondo nella loro vita. La giornata si è conclusa con un messaggio condiviso da tutti i partecipanti: a venticinque anni dalla sua istituzione, il Servizio Civile continua a rappresentare uno straordinario investimento sulle nuove generazioni, uno strumento capace di promuovere cittadinanza attiva, solidarietà e sviluppo dei territori, rafforzando il dialogo e la collaborazione tra istituzioni, università, Terzo Settore e comunità locali.



















