di Francesco D’Imperio
La Chiesa Madre di Sant’Elia a Pianisi ha vissuto una serata indimenticabile: il concerto del Coro e Orchestra Amici Sanctae Clarae ha trasformato il 21 agosto in un momento di arte, spiritualità e partecipazione collettiva. Per il M° Michele D’Avanti è stata la prima direzione in pubblico: un debutto intenso, elegante, guidato da una sensibilità che ha saputo unire coro, orchestra e pubblico in un’unica vibrazione.
Determinante la disponibilità di Padre Giuseppe, cappuccino e parroco di Sant’Elia, da sempre attento alle arti e appassionato di musica sacra. La sua apertura ha permesso di vivere la chiesa come luogo di incontro, cultura e bellezza condivisa.
Accanto al direttore, i maestri Annalisa Magnotta e Silvio Tarantelli, collaboratori preziosi nella preparazione del coro e nell’accompagnamento organistico, hanno contribuito a dare alla serata una struttura solida e raffinata.
Il programma della serata
Un percorso musicale che ha attraversato Bach e Mozart, tra architetture contrappuntistiche e luminosità sacra:
- Preludio e Fuga in Do maggiore BWV 547
- Preludio corale BWV 639 – “Ich ruf zu dir, Herr Jesu Christ”
- Vesperae Solennes de Dominica K. 321 di Mozart (sei movimenti: Dixit Dominus, Confitebor, Beatus Vir, Laudate Pueri, Laudate Dominum, Magnificat)
Solisti
- Alessia Merello – Soprano
- Annalisa Magnotta – Contralto
- Vladimir Francesco Cascitelli – Tenore
- Davide Giordano – Basso
Orchestra – Esecutori
- Violini – Ludovica Damiano, Caterina Corbo, Morena Ciarelli, Kevin Pacifico
- Viole – Michele Fiorilli, Antonio Zingaro
- Viola d’amore a chiavi – Viola Sirignano
- Violoncello – Nadia Ranallo
- Clarinetto – Alex Andrea Di Lisa, Antonio Di Nicoli
- Tromba – Lauro Di Lisa
- Trombone tenore – Jacopo Colardo
- Corno – Samuele Di Domizi
- Organo – Silvio Tarantelli
Coro
Nicla Labella, Anna Marinelli, Daniela Guerra, Annalisa Magnotta, Anna Natale, Emanuela Quiquaro, Antonio Di Nicoli, Vladimir Francesco Cascitelli, Giacomo Niro, Davide Giordano, Kevin Pacifico, Cataldo Sforza
La serata è stata un successo: un pubblico attento, un luogo che si accende, una tradizione musicale che continua a crescere grazie all’impegno di chi crede nella cultura come bene condiviso. Un evento che ha mostrato come la musica possa raccontare un territorio, unirlo, renderlo più consapevole della propria bellezza.


















