LARINO. Ci sono attese che meritano di essere vissute, perché dietro ogni traguardo raggiunto ci sono passione, sacrifici, persone e una storia da raccontare. Per la Frentana Larino l’attesa è finalmente terminata: la società del presidente Pardino Mammarella è ufficialmente in Prima Categoria.
Dopo il ritorno al calcio giocato e il percorso affrontato nel campionato di Seconda Categoria, la stagione 2026-2027 segnerà dunque un nuovo capitolo per il sodalizio larinese, grazie all’accoglimento della domanda di ripescaggio. Una notizia che ha riempito di entusiasmo la società, i calciatori e una città intera che da tempo aspettava di riabbracciare una squadra capace di rappresentare il proprio territorio.
Raggiunto telefonicamente subito dopo la comunicazione ufficiale, il presidente Mammarella non ha nascosto la propria emozione.
«È un obiettivo che avevamo inseguito anche nella passata stagione – ha raccontato – il campo non ci aveva permesso di conquistare direttamente il pass, ma oggi possiamo dire che siamo in Prima Categoria. Non è un punto di arrivo, ma una nuova partenza, perché questo risultato fa parte di un progetto più grande: riportare il grande calcio a Larino e riportare Larino negli scenari che contano del calcio regionale».
Dietro questo salto di categoria non c’è soltanto un risultato sportivo, ma un percorso di ricostruzione che ha coinvolto una comunità intera. La Frentana Larino ha saputo creare intorno alla squadra un ambiente nuovo, capace di unire esperienza, entusiasmo e partecipazione.
Accanto ai collaboratori storici sono arrivati tanti giovani che hanno scelto di mettersi in gioco, portando idee, energie e nuove competenze. Un gruppo che ha saputo guardare al calcio moderno, utilizzando anche gli strumenti della comunicazione e del marketing per dare maggiore visibilità alla società, ma soprattutto per riaccendere nei cittadini e nei calciatori larinesi il desiderio di sentirsi parte di un progetto comune.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più significativi della rinascita della Frentana: il ritorno dei giocatori del territorio. Calciatori che, dopo aver vissuto esperienze importanti anche in categorie superiori come l’Eccellenza, hanno scelto di indossare nuovamente la maglia della propria città, mettendo a disposizione talento, esperienza e senso di appartenenza.
Perché il calcio, soprattutto nei piccoli centri, non è soltanto novanta minuti sul campo. È un luogo di incontro, un punto di riferimento per giovani e famiglie, uno spazio dove generazioni diverse possono ritrovarsi e condividere una passione. È un patrimonio sociale capace di creare relazioni e rafforzare il legame con il territorio.
La nuova stagione sarà anche un’occasione per far crescere i più giovani. Fare gruppo, imparare, mettersi a disposizione e sentirsi protagonisti saranno valori fondamentali nel lavoro dello staff guidato da Gianluigi Mammarella, con l’importante contributo di mister Matteo Caruso, chiamato ad accompagnare anche i ragazzi più giovani, alcuni dei quali appena diciottenni, in un percorso di crescita sportiva e personale.
Il progetto della società guarda però già avanti. Il presidente Mammarella ha infatti annunciato l’intenzione di ampliare la proposta sportiva con una formazione di calcio a 5, confermando la volontà di rendere la Frentana Larino sempre più una realtà aperta e partecipata.
Nei prossimi giorni partirà anche una campagna abbonamenti che sarà soprattutto una campagna di sostegno e vicinanza alla squadra. Un invito rivolto a tifosi, cittadini e appassionati affinché ognuno possa contribuire, nel proprio ruolo, alla costruzione di un futuro ambizioso.
La Frentana Larino torna dunque in Prima Categoria con una certezza: il vero traguardo non è soltanto la categoria conquistata, ma aver ricreato entusiasmo attorno a una maglia, a un campo e a una comunità.
Perché un pallone che torna a rotolare può diventare molto più di una partita: può essere il simbolo di un paese che sceglie di ritrovarsi e di guardare avanti insieme.


















