LARINO. Compiere cinquant’anni è un traguardo che invita a fermarsi per un istante, a guardarsi indietro con gratitudine e a riconoscere, nel cammino percorso, i volti, gli affetti, le persone e le esperienze che hanno contribuito a rendere preziosa la propria storia.
È anche il momento in cui si comprende quanto valore ci sia non soltanto nei traguardi raggiunti, ma soprattutto nelle difficoltà che si è riusciti a superare.
E tu, Michele, di strada ne hai fatta. Hai affrontato grandi sfide, hai attraversato momenti difficili e, nella tua vita, non sono mancate prove anche tragiche e dolorose, capaci di mettere alla prova il cuore, la forza e la speranza di una persona. Eppure sei andato avanti.
Hai trovato la forza di rialzarti, di continuare a camminare, di restare accanto alle persone che ami e di non smarrire quella fiducia nel Bene che ha accompagnato il tuo percorso. È anche attraverso queste prove che si misura il valore di una vita: non nell’assenza delle difficoltà, ma nella capacità di attraversarle senza lasciare che il dolore abbia l’ultima parola.
Perché a cinquant’anni non finisce nulla: la vita continua, e forse ricomincia con una consapevolezza nuova, con lo sguardo rivolto al futuro e il cuore colmo di ciò che davvero conta. Oggi Michele De Francesco, mio fratello, spegne cinquanta candeline. E mentre raggiunge questo importante traguardo, insieme a Stefania, Peppe e Mirsad, voglio rivolgergli un augurio che nasce dal cuore.
Ti auguriamo di continuare il tuo cammino tra la gente e per la gente, senza mai perdere quella dimensione umana che ti porta a riconoscere nell’altro un fratello, un prossimo da accogliere, ascoltare e accompagnare. Ma soprattutto ti auguriamo di continuare a costruire ogni giorno la tua storia a partire dalla tua famiglia, perché è nella famiglia che si impara ad amare davvero, a donarsi senza misura, a restare accanto anche quando la strada si fa difficile. E ti auguriamo di continuare a perseguire quel Bene che hai scelto come compagno di vita e che hai affidato alla tua fede nel buon Gesù.
Un Bene che non è soltanto una parola, ma una scelta quotidiana.
Un Bene che si fa prossimo.
Un Bene che non pretende nulla in cambio.
Un Bene che non si altera davanti alle difficoltà e non scema con il passare del tempo.
Perché, in fondo, quando ciò che facciamo nasce dall’amore, nulla va davvero perduto.
Che il Signore continui allora ad accompagnare i tuoi passi, a custodire te, Maria Rosaria e la ‘piccola’ Antonietta, a illuminare le tue scelte e a donarti la forza di continuare a essere presenza, ascolto e testimonianza di quel Bene nel quale credi. Che questi cinquant’anni non siano soltanto il ricordo di ciò che hai costruito e delle prove che hai saputo superare, ma l’inizio di una stagione ancora più bella: fatta di nuovi progetti, nuovi incontri, nuove responsabilità e, soprattutto, di tanto amore da ricevere e da donare. Buon compleanno, Michele.
Che il Signore benedica ogni tuo passo, custodisca il tuo cammino e ti dia la forza di continuare a compiere tutto il bene che ancora avrai la grazia di donare.
Con affetto,
tuo fratello, Stefania, Peppe e Mirsad. ❤️


















