LARINO-MONTORIO NEI FRENTANI. Ci sono tradizioni che, con il passare degli anni, invece di invecchiare diventano ancora più belle. È il caso della ormai storica passeggiata che da Larino conduce a Montorio nei Frentani, un appuntamento nato dalla voglia di stare insieme e arrivato quest’anno alla 15ª edizione.
Anche nel 2026 il gruppo di amici si è ritrovato di buon mattino nel cuore del centro storico di Larino, pronto a rimettersi in cammino lungo il vecchio percorso che dal Cigno sale verso Montorio. Prima della partenza, immancabile la foto di gruppo e la tradizionale maglietta celebrativa, che quest’anno porta stampata una frase che più di ogni altra sembra racchiudere lo spirito della compagnia: “n’sem perfet ma sem d’Larin… è a stess cosa”. Una frase tutta larinese, ironica e orgogliosa allo stesso tempo, perfetta per accompagnare una giornata fatta di amicizia, risate e inevitabili fatiche.
Poi tutti in marcia. Nessuna classifica, nessun cronometro e soprattutto nessuna fretta. La salita mette alla prova gambe e fiato, ma in una giornata come questa conta soprattutto la compagnia. Tra una battuta, una sosta e qualche inevitabile lamentela per la fatica, il gruppo ha affrontato il percorso con lo stesso spirito che lo accompagna ormai da un decennio e mezzo.
La meta, naturalmente, è Montorio nei Frentani, dove ad attendere i partecipanti c’era il meritato momento conviviale. Dopo le fatiche del percorso, tutti a tavola per il pranzo e per il brindisi che accompagna immancabilmente la giornata.
E poi arriva uno dei momenti più caratteristici e attesi della manifestazione: la passatella. Birre, sfottò, risate e regole rigorosamente tutte da interpretare fanno da contorno a quello che, più che un semplice gioco, è ormai parte integrante della tradizione del gruppo.
La giornata scorre così, tra ricordi del passato e nuovi episodi da raccontare. Perché il vero traguardo non è arrivare a Montorio, né tantomeno tornare a Larino: è riuscire, anno dopo anno, a ritrovarsi ancora tutti insieme e mantenere vivo un appuntamento nato quasi per gioco e diventato nel tempo una vera tradizione.
Dopo quindici edizioni, la strada è sempre la stessa, la salita continua a farsi sentire e la voglia di festeggiare non sembra affatto diminuita. Cambiano gli anni, magari cambiano i partecipanti, ma resta intatto lo spirito di quella prima passeggiata.
E quella scritta sulla maglietta, in fondo, dice tutto: “n’sem perfet ma sem d’Larin… è a stess cosa”. Perché per quindici anni, tra una salita, una birra e una risata, è proprio questo che ha tenuto insieme la compagnia.


















