LARINO-MONTEODORISIO. Ci sono tradizioni che il tempo non cancella. Anzi, proprio quando viene a mancare una delle figure che più di ogni altra ha contribuito a custodirle, diventano ancora più preziose. È così per la devozione che da almeno 134 anni lega la famiglia Izzi, la Compagnia di Larino e tanti fedeli larinesi alla Madonna delle Grazie di Monteodorisio.
Domani, 5 settembre, quella devozione tornerà a mettersi in cammino. La Compagnia di Larino ha infatti organizzato un autobus per consentire ai fedeli di partecipare al tradizionale pellegrinaggio nel centro abruzzese e rinnovare, ancora una volta, un voto che affonda le proprie radici nella storia della famiglia e della comunità larinese. Ma quello di domani non sarà un pellegrinaggio come gli altri.
Sarà infatti il primo senza lo storico priore della Compagnia, Primiano Izzi, figura per decenni profondamente legata a questa tradizione e alla devozione per la Madonna delle Grazie.
Primiano Izzi, che abbiamo avuto l’onore di intervistare qualche anno fa sulle pagine di nelmolise.it, ha rappresentato per lungo tempo una memoria vivente di questa storia. Attraverso le sue parole, i suoi racconti e il suo impegno è stato possibile conoscere più da vicino una tradizione religiosa che non è soltanto una ricorrenza, ma un pezzo importante dell’identità di tante famiglie di Larino.
Domani, dunque, il suo nome accompagnerà idealmente il cammino dei pellegrini. La storia della devozione della famiglia Izzi alla Madonna delle Grazie di Monteodorisio si perde nel tempo e affonda le proprie radici, secondo la tradizione tramandata, nel passaggio dei larinesi lungo l’antico tratturo che collegava il Molise all’Abruzzo. Fu proprio durante questi spostamenti che i discendenti della famiglia larinese entrarono in contatto con la venerazione che la comunità di Monteodorisio riservava alla Vergine delle Grazie.
Da quell’incontro nacque un voto e, successivamente, la prima Sacra Compagnia della Madonna delle Grazie di Monteodorisio.
Da oltre un secolo alla Compagnia viene riconosciuto l’onore di portare in processione la statua della Madonna e l’antico quadro devozionale, simboli concreti di una storia che continua a essere tramandata di generazione in generazione. Una devozione nella quale trovano spazio anche i racconti legati all’acqua miracolosa sgorgata, secondo la tradizione, per intercessione della Vergine e attraverso la quale tanti fedeli hanno testimoniato di aver ricevuto grazie.
Il programma diffuso dalla Compagnia prevede che i pellegrini provenienti da Larino, una volta giunti a Monteodorisio, si ritrovino alle ore 16 presso il Calvario.
Da lì prenderà il via la processione verso il Santuario della Madonna delle Grazie. I fedeli percorreranno le strade del paese portando con sé l’antico quadro devozionale, rinnovando così un gesto che appartiene alla storia stessa della Compagnia. Alle 18 è prevista la Santa Messa presso il Santuario.
Al termine della celebrazione, la giornata di fede proseguirà con la tradizionale processione per le vie di Monteodorisio. Sarà ancora una volta la statua della Vergine a essere portata a spalla dai membri della Compagnia di Larino, in un momento particolarmente sentito e partecipato.
E quest’anno, tra quelle persone che porteranno la Madonna, ci sarà anche un’assenza che inevitabilmente si farà presenza nella memoria di tutti: quella di Primiano Izzi. La fede che continua. Il valore di una tradizione si misura anche nella capacità di sopravvivere a chi l’ha custodita per una vita.
La Compagnia di Larino, con il pellegrinaggio di domani, dimostra ancora una volta di voler continuare quel cammino. Non per sostituire chi non c’è più, ma per raccoglierne l’eredità e consegnarla alle generazioni che verranno. Perché Primiano Izzi non sarà fisicamente al fianco dei pellegrini, ma sarà certamente nei racconti, nei ricordi e nei gesti di chi domani percorrerà quelle strade. Sarà nell’antico quadro portato in processione, nelle mani di chi sorreggerà la statua della Madonna, nelle preghiere recitate davanti al Santuario. E soprattutto sarà in quella devozione che lui, insieme alla sua famiglia e alla Compagnia di Larino, ha contribuito a mantenere viva. Domani, 5 settembre, Larino tornerà dunque a camminare verso Monteodorisio.
Un viaggio che si rinnova da generazioni e che, quest’anno, avrà un significato ancora più intenso. Perché ci sono persone che, anche quando non possono più essere presenti, continuano a camminare con noi. E Primiano Izzi, domani, sarà certamente una di quelle.

















