La mototagliatella: Un viaggio tra i piccoli tesori storico-architettonici della campagna molisana e i sapori della tradizione, dove storia, paesaggio e tradizione si incontrano
LARINO. Riceviamo e pubblichiamo il racconto di un viaggio particolare, quello compiuto nella giornata di ieri, domenica 27 settembre, dal gruppo dei Pig Riders’s Moto club di Larino.
“Oggi 27 settembre 2026 (ieri n.d.r.) , poco dopo le ore 8:00, siamo partiti per la nostra “MOTOTAGLIATELLA”, un motogiro pensato per coniugare la passione per la moto con la scoperta di alcuni angoli meno conosciuti del Molise, le testimonianze della sua storia e, naturalmente, i sapori della sua tradizione gastronomica. A differenza delle settimane precedenti, caratterizzate da temperature particolarmente elevate, la giornata si è presentata con una temperatura decisamente più gradevole, intorno ai 15 °C. L’aria fresca del mattino ha reso immediatamente piacevole il viaggio e, soprattutto nella prima parte del percorso, ci ha regalato condizioni ideali per andare in moto. La prima discesa verso la Fondovalle Biferno è stata forse uno dei momenti più suggestivi della mattinata. L’aria frizzante, il cielo terso e quella particolare luminosità che caratterizza le giornate di settembre hanno accompagnato il nostro percorso. Lungo la strada, le colline molisane si mostravano nella loro veste più autentica: i campi di grano, ormai segnati dalla stagione appena trascorsa, assumevano sotto la luce del sole tonalità e sfumature particolari, creando un paesaggio semplice ma di grande suggestione.
La prima sosta è stata presso la Chiesa di Santa Maria di Casalpiano, dove abbiamo avuto modo di soAermarci sulla chiesa e sui resti dell’antico complesso adiacente.
Il sito costituisce una delle tante testimonianze storiche disseminate nel territorio rurale molisano: luoghi spesso lontani dai grandi centri abitati e forse meno conosciuti rispetto ai monumenti più celebri, ma proprio per questo capaci di conservare un rapporto particolarmente autentico con il paesaggio nel quale sono inseriti. La chiesa, insieme alle strutture superstiti dell’antico insediamento, testimonia la presenza di una storia religiosa e insediativa che per secoli ha caratterizzato queste campagne. La visita ci ha permesso non soltanto di osservare le testimonianze architettoniche ancora visibili, ma anche di apprezzarne la particolare collocazione. Dalla posizione del complesso, infatti, lo sguardo si apre ampiamente sulla campagna molisana e sulla valle del Biferno, arrivando verso i territori di Lupara e Castelbottaccio. Un panorama che ha rappresentato una parte importante della nostra prima sosta: storia e natura sembravano fondersi in un unico scenario. A circa un chilometro di distanza abbiamo poi raggiunto il Convento di San Nazario, dove abbiamo eAettuato una seconda sosta e una breve visita, accompagnata da alcune fotografie.
Anche questo luogo rappresenta bene il carattere particolare del nostro itinerario: non grandi monumenti collocati nel cuore delle città, ma piccole testimonianze storico-architettoniche immerse nella campagna, il cui valore è strettamente legato anche al paesaggio che le circonda. È proprio la dimensione appartata a conferire a questi luoghi un fascino particolare. La loro storia sembra infatti emergere direttamente dal territorio, senza essere separata dall’ambiente rurale nel quale è maturata. Terminata la visita, siamo ripartiti in direzione di Morrone del Sannio e quindi verso Sant’Elia a Pianisi. Da qui è iniziata una delle parti più piacevoli del percorso: la discesa verso la Valle del Fortore, attraverso un susseguirsi di curve, colline e ampi scorci panoramici. Il paesaggio cambiava progressivamente sotto i nostri occhi e la strada diventava ancora una volta parte integrante del viaggio. Dopo la discesa nella valle siamo arrivati a Gambatesa, dove ci attendeva la visita guidata al Castello di Capua.
La visita al castello è stata uno dei momenti culturali più significativi della giornata. Grazie alla guida abbiamo potuto conoscere la storia del Castello di Capua, le vicende legate alla nascita e allo sviluppo del paese e le caratteristiche artistiche del complesso. Particolarmente interessante è stata la scoperta degli aAreschi attribuiti a Donato da Copertino, che costituiscono uno degli elementi artistici più importanti del castello.
Ma oltre agli aspetti storici e artistici, Gambatesa ci ha regalato anche un’altra prospettiva sul territorio molisano. Dalle sue alture abbiamo potuto ammirare un paesaggio che si apre verso quella che è stata per secoli una vera e propria terra di frontiera tra Molise e Puglia, caratterizzata da un susseguirsi di colline, vallate e rilievi montuosi.
Ancora una volta, dunque, la storia del luogo si è intrecciata con il paesaggio, confermando il filo conduttore di questa nostra MOTOTAGLIATELLA. Dopo tanta strada, cultura e paesaggio, è arrivato il momento di dedicarci all’altra grande protagonista della giornata: la cucina molisana. Abbiamo raggiunto la bella struttura di Masseria Ceccone, nel territorio di Campochiaro, dove ci siamo ritrovati tutti intorno alla tavola.
E qui la “MOTOTAGLIATELLA” ha trovato finalmente la sua piena realizzazione! Ad attenderci c’erano, naturalmente, delle ottime e abbondanti tagliatelle, accompagnate da una serie di specialità della tradizione molisana: baccalà pastellato, carne e scamorza arrosto, diversi contorni e un buon vino della casa. Un pranzo abbondante e genuino, consumato in un’atmosfera di grande convivialità, che ha rappresentato la degna conclusione di una mattinata trascorsa tra storia, paesaggi e strade del nostro Molise. Nel pomeriggio abbiamo ripreso la via del rientro, percorrendo la SS 87. Anche il ritorno, anziché essere una semplice conclusione della giornata, ci ha regalato nuovi scorci del paesaggio molisano. La luce del pomeriggio, con le sue tonalità calde e particolari, rendeva ancora più suggestivi i rilievi, le colline e le campagne che attraversavamo. Era quella stessa luce settembrina che avevamo incontrato al mattino, ma ora con le tonalità del pomeriggio, capace di trasformare ancora una volta il paesaggio davanti ai nostri occhi. Al termine del viaggio non possiamo che ringraziare tutti i partecipanti che hanno condiviso con noi questa giornata. Un ringraziamento particolare va a Maria, unica motociclista donna del gruppo, che ha partecipato al motogiro insieme al nostro socio Carmine, onorandoci della sua presenza e contribuendo, con la sua partecipazione, a rendere ancora più speciale questa giornata. La MOTOTAGLIATELLA è stata molto più di un semplice motogiro. È stata una giornata nella quale abbiamo avuto la possibilità di conoscere e riscoprire luoghi forse meno conosciuti del nostro territorio, piccoli tesori storico-architettonici immersi nella campagna, ammirare paesaggi che spesso attraversiamo senza fermarci a osservarli e, naturalmente, apprezzare i sapori della nostra tradizione. Ma soprattutto è stata una giornata vissuta insieme, all’insegna dell’amicizia, del buonumore, della convivialità e della comune passione per la moto. Ed è proprio questo, in fondo, il senso più bello dei nostri motogiri: partire insieme, percorrere le strade del nostro territorio, fermarsi a conoscere ciò che spesso rimane nascosto agli occhi distratti, condividere una tavola e tornare a casa con qualche ricordo in più.

















