LARINO. Ci sono anniversari che non si limitano a celebrare una data. Racchiudono volti, emozioni, sacrifici, amicizie e storie che hanno attraversato generazioni. Il cinquantesimo anniversario dell’AVIS Comunale di Larino è una di queste ricorrenze.
Domani, domenica 27 settembre 2026 la comunità festeggerà i cinquant’anni di un’associazione che, dal 1976 a oggi, ha saputo trasformare un semplice gesto, la donazione del sangue, in un straordinario atto d’amore verso gli altri. Cinquant’anni durante i quali centinaia di donne e uomini hanno donato una parte di sé per salvare vite umane senza chiedere nulla in cambio.
Per chi scrive, però, questa celebrazione assume un significato ancora più profondo e personale.
La mia vita è stata legata all’AVIS da un rapporto che va ben oltre l’impegno associativo. Ho avuto l’onore di ricoprire per due mandati la carica di presidente dell’AVIS Comunale di Larino e, successivamente, di essere chiamato a far parte del Giurì Nazionale. Esperienze che hanno segnato il mio percorso umano prima ancora che associativo, permettendomi di conoscere persone straordinarie e di comprendere fino in fondo il valore autentico del volontariato.
Se tutto questo è stato possibile, il merito appartiene a due persone che porto nel cuore. La prima è la dottoressa Eva D’Attilio. A lei devo se, appena diciottenne, scelsi di entrare a far parte della grande famiglia Avis diventando un donatore di sangue. E la seconda persona che porto ancora oggi nel cuore è l’indimenticabile Rosanna Gentile.
Fu lei a credere in me quando ero ancora molto giovane. In un periodo in cui forse altri avrebbero guardato alla mia età con diffidenza, Rosanna riuscì invece a vedere oltre. Individuò in me la persona che avrebbe potuto contribuire a guidare e traghettare l’associazione verso nuove sfide, affidandomi responsabilità importanti e incoraggiandomi a mettere al servizio degli altri entusiasmo, idee ed energie.
Con Rosanna non c’era soltanto un rapporto associativo. C’erano affetto sincero, stima reciproca e un’amicizia autentica che il tempo non ha cancellato. Il suo ricordo continua a vivere in ogni iniziativa dell’AVIS, nel sorriso dei volontari, nel senso di appartenenza che ancora oggi anima l’associazione e nella cultura del dono che lei ha contribuito a diffondere con passione e determinazione.
Proprio nel segno di questa continuità, oggi è bello vedere come l’AVIS Comunale di Larino continui a crescere e a guardare avanti. È doveroso riconoscere il grande lavoro svolto dall’attuale direttivo guidato dal presidente Leo Battista, che insieme ai suoi collaboratori sta portando avanti un’attività esemplare. Con passione, serietà e dedizione stanno mantenendo viva la missione dell’associazione, promuovendo la cultura della donazione e coinvolgendo nuove generazioni di volontari e donatori. Un impegno che merita apprezzamento perché testimonia la vitalità di un’associazione che non vive di ricordi, ma continua a costruire il proprio futuro giorno dopo giorno.
La celebrazione del cinquantesimo anniversario sarà dunque molto più di una festa. Sarà l’occasione per dire grazie a tutti coloro che hanno scritto questa bellissima pagina di storia: ai fondatori, ai presidenti che si sono succeduti nel tempo, ai dirigenti, ai volontari, ai collaboratori e, soprattutto, ai donatori. Sono loro i veri protagonisti di questi cinquant’anni, perché dietro ogni sacca di sangue donata c’è una vita che può essere salvata, una famiglia che ritrova speranza, un gesto silenzioso che diventa solidarietà concreta.
Domani ci ritroveremo insieme per celebrare questo importante traguardo, non festeggeremo soltanto un’associazione. Festeggeremo una famiglia fatta di donne e uomini che hanno scelto di donare senza aspettarsi nulla in cambio. Festeggeremo una storia che ha attraversato mezzo secolo e che continua a insegnarci il valore della generosità.
E, personalmente, come del resto lo faranno tutti, sarà impossibile non rivolgere un pensiero commosso a Rosanna Gentile. Perché alcune persone, con la loro fiducia e il loro esempio, riescono a cambiare il destino delle associazioni ma anche quello delle persone che hanno accanto. Se oggi posso guardare con orgoglio a una parte importante della mia vita associativa, è anche grazie a lei.
Cinquant’anni dopo, l’AVIS di Larino continua a battere lo stesso cuore: quello della solidarietà. E questo è il regalo più bello che si possa fare al futuro della nostra comunità.
Nicola De Francesco

















